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Phablet vs Tablet: le dimensioni (dello schermo) contano

Cercare informazioni su un dispositivo mobile è ormai pratica comune, in gran parte grazie alla popolarità degli smartphone. Con i telefoni che stanno diventando più grandi che mai, alcuni considerano il loro utilizzo al posto di un tablet.

Agli albori dell’era degli smartphone, essi disponevano di schermi piccoli per gli standard odierni. Ma non importava, si potevano tenere facilmente in mano e facevano tutto il necessario. In seguito, le azienda hanno iniziato a creare schermi più grandi sui telefoni. La reazione dei potenziali acquirenti è stata freddina in un primo momento, ma poi alla fine gli utenti sono stati abituati ad utilizzare telefoni con display più grandi.

I display sono continuati a diventare sempre più grandi, alcuni davvero enormi, quasi comici. Questi smartphone con display di sei pollici o più possono quasi nascondere il volto del proprietario durante una chiamata, e cosa più importante, non adattarsi a molte tasche.

Questi grandi telefoni sono spesso chiamati phablet, ossia un incrocio tra telefoni e tablet. Il pensiero è che avere uno di questi telefoni giganti elimina la necessità di un tablet. Dopotutto, i telefoni si si stanno avvicinando come dimensioni ai tablet più piccoli. Lì per lì il discorso fila e suona bene, ma per un telefono sostituire un tablet potrebbe non essere l’ideale.

Quando uscì il Samsung Galaxy Note 2, un telefono da cinque pollici considerato un phablet, stupì. Il display era enorme per i tempi, anche se per gli standard odierni è solo “grande”. In un primo momento l’utenza si meravigliò per quanto era migliore il display “grande” per navigare sul web e per fare altre attività online, iniziando così a lasciare il tablet a casa e utilizzando solo il telefono per tutte le attività on-line.

All’inizio funzionava tutto bene, poi il lustro è sbiadito. Occorre infatti eseguire costantemente lo zoom in e out su quel “grande” schermo del telefono per vedere tutto quello a disposizione, senza considerare che usare così tanto il telefono per andare su internet porta ad un consumo notevole del traffico dati, uccidendo la batteria del telefono.

Dopo una breve incursione nel mondo dei phablet dunque, gli utenti tornano a rimettere i tablet nella borsa prima di uscire. Lo schermo del tablet più grande, anche se non è molto più grande di quello del telefono, funziona molto meglio per le attività tipiche online. Non solo si può vedere una panoramica accurata delle pagine web, ma si possono anche leggere più facilmente.

Ecco perché i phablet non tentano più l’utenza come una volta: nonostante i telefoni giganti di oggi, spesso fino a sei pollici, non sono molto più piccoli dei tablet più comuni a sette pollici, ciò che questi ultimi mostrano in più è significativo. Quanto migliore? Non si può descrivere, bisogna vedere di persona.

Potete trovarvi bene con un phablet, è una scelta molto personale. Ma molti di coloro che lo provano poi tornano ai tablet, essi sono infatti tuttora una soluzione più pratica per compiere le attività online, risparmiando la batteria e delegando alle chiamate il più classico dei telefoni.

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