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I piani per il 2015 di Xiaomi

La società di tecnologia cinese Xiaomi, in rapidissima crescita, ha realizzato 74,3 miliardi di yuan (12 miliardi di dollari) di vendite ante-imposte l’anno scorso, un incremento del 135% rispetto al 2013, secondo quanto affermato dall’amministratore delegato della ditta Lei June. Il co-fondatore della Società Bin Lin ha rivelato su Facebook che le vendite di Xiaomi di telefonia mobile sono cresciute del 227% nel 2013-2014 – avendo venduto l’incredibile cifra di 61.120.000 smartphone nel 2014.

Xiaomi ha venduto 18,7 milioni di dispositivi nel 2013, e 7,2 milioni nel 2012, e la società che ha compiuto 4 anni continua a crescere la propria attività ad un ritmo rapido: un recente rifinanziamento dei soci ha portato la valutazione di Xiaomi a 45 miliardi di dollari e ora è il terzo più grande produttore al mondo di smartphone.

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Lei Jun in precedenza ha dichiarato che Xiaomi prevede di vendere 100 milioni di dispositivi nel 2015 e, con la società che adesso sta facendo affari in sette paesi asiatici, è andato oltre il suo obiettivo originale sulla Cina portando una maggiore capacità di far crescere il proprio business. Lei ha detto che Xiaomi prevede di espandersi ulteriormente all’estero dopo aver venduto 1 milione di telefoni l’anno scorso in India, il suo più grande mercato estero. L’India è diventata un obiettivo chiave per Xiaomi. In questo paese ha venduto un milione di dispositivi nei suoi primi cinque mesi anche se è stata colpita da un divieto di vendita a seguito di un problema di brevetti con Ericsson.

Xiaomi, che significa “miglio” in cinese, fu fondata nell’aprile 2010 da Lei ed altri dirigenti a Zhongguancun, l’hub tecnologico di Pechino, chiamato “Silicon Valley cinese“. Il primo smartphone di Xiaomi ha fatto il suo debutto nel mese di agosto 2011.

Nel suo post su Weibo, una lettera aperta agli oltre 5000 dipendenti di Xiaomi, Lei Jun ha riconosciuto che il mercato degli smartphone Cinese è più competitivo che mai. Xiaomi ha superato Samsung ed ha preso il primo posto nelle vendite in Cina, ma molti rivali gli stanno adesso dando la caccia. Hugo Barra, vicepresidente di Xiaomi ed ex dirigente di Google, ha detto che anche se i designer sono ispirati da molte cose, Xiaomi non lede il copyright di nessuno.

“Da ora in poi, ogni passo che facciamo sta scrivendo un nuovo capitolo nella storia del settore”, ha aggiunto, alludendo in maniera non indifferente che Xiaomi ha grandi progetti per il 2015.

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