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Polizia belga scopre un dato allarmante sulle reazioni di Facebook

Se siete un fan delle nuove reazioni di Facebook, probabilmente dovreste sentire quello che la polizia belga ha da dire su di esse. Rilasciando una dichiarazione ufficiale sui nuovi pulsanti, che comprendono reazioni come ‘amore’, ‘sigh’ e ‘triste’, la polizia federale del paese ha avvertito che si tratta di una delle tante altre intrusioni della privacy.

Secondo loro infatti le reazioni permetterebbero a Facebook di ricavare informazioni sulle vostre emozioni da vendere agli inserzionisti.

‘Le icone non solo aiutano ad esprimere i vostri sentimenti, ma anche a contribuire che Facebook sia in grado di valutare l’efficacia degli annunci sul vostro profilo’, si legge nella dichiarazione.

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‘Con un semplice clic del mouse è possibile far sapere a tutti che cosa vi rende felice, in modo da aiutare Facebook a trovare la posizione perfetta sul vostro profilo, permettendogli così di visualizzare contenuti che non mancheranno di suscitare la vostra curiosità, ma anche di scegliere il momento giusto in cui mostrarveli.

‘Se risulta che siete di buon umore, si potrebbe dedurre che siete più ricettivi nei confronti degli spazi pubblicitari, spiegando agli inserzionisti che avranno più di una possibilità di ottenere una reazione da voi‘.

Quindi, se il pensiero che i vostri sentimenti siano controllati e venduti agli inserzionisti si sta insinuando dentro di voi, è probabilmente meglio attenersi al classico pulsante ‘mi piace‘.

Non che dovremmo essere sorpresi, però. Ci sono stati timori su questo genere di cose sin da quando la gente ha iniziato a rispondere con ‘wow’ e ‘sigh’ nel mese di febbraio. (a href=”http://metro.co.uk/2016/05/13/belgian-police-issues-warning-about-facebook-reactions-5880232/”>Fonte)

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