Facebook

La popolarità di Facebook è in declino?

Ricordate quando i ricercatori di Princeton pubblicarono un articolo affermando che Facebook avrebbe perso l’80% dei suoi utenti entro il 2017, sulla base di analisi dei dati di Google Trends per la ricerca della parola chiave Facebook? Molti si fecero una bella risata, ma forse le cose stanno andando proprio come previsto.

Un secondo studio (Strong Regularities in Growth and Decline of Popularity of Social Media Services) sviluppato dai ricercatori Christian Bauckhage e Kristian Kersting del noto Fraunhofer Institute in Germania ha raggiunto una conclusione simile. Lo studio guarda da vicino 175 diversi servizi Internet – tra cui Friendster, Myspace, Secondlife, Yelp e Zynga – in 45 diversi paesi.

Il senso dello studio

“… la nostra analisi rivela che l’attenzione collettiva ai social media cresce e poi si abbassa in maniera molto regolare e prevedibile. Persistono regolarità tra regioni, culture e argomenti e ciò conduce a pensare a meccanismi generali che regolano l’uso dei servizi web-based da parte degli utenti”.

In altre parole, molti servizi internet (tra cui i social network) sono come le mode. E come la maggior parte le mode, l’interesse sale a picco e poi diminuisce nel corso del tempo.

Facebook ha raggiunto il picco?

Gli autori notano che i termini di ricerca non rappresentano in assoluto l’interesse degli utenti – la gente può smettere di cercare la parola Facebook su Google, perché ormai lo conoscono, ce l’hanno nei preferiti o usano una app – ma è comune per i ricercatori affermare che i dati di Google Trends sono un buon indice per l’interesse dei consumatori.

Lo studio ha riportato su un grafico alcuni importanti servizi, tra cui Facebook e Amazon. Ecco il grafico di Facebook:

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I ricercatori hanno usato diversi modelli di diffusione statistici per adattarsi ai dati e hanno scoperto che il modello di Gompertz traslato ha avuto la misura migliore di tutti i dati. Tale curva dà anche un decadimento enorme sull’interesse relativo a Facebook. Ma questo non è vero per tutti i servizi Internet. Ad esempio, la curva di Amazon sembra molto diversa.

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Come osservano gli autori

Grazie alla semplicità dei modelli di diffusione qui considerati e per la loro validità empirica apparente e plausibilità teorica, i risultati riportati in questo documento forniscono dunque una nuova base di riferimento per la ricerca sui meccanismi e le dinamiche a lungo termine di attenzione collettiva sul web.

Per essere chiari, la ricerca non prevede un castigo imminente per Facebook, ma suggerisce che la moda di Facebook affronta un calo di interesse degli utenti così come altri servizi prima di lui. L’interesse è già diminuito tra gli adolescenti più giovani – una delle ragioni per cui Facebook ha pagato 19 miliardi di dollari per WhatsApp – e Facebook adesso si trova davanti a nuove sfide da affrontare. Le preoccupazioni per la sicurezza delle informazioni, la vendita di informazioni, e le modifiche dell’interfaccia utente hanno inasprito molte persone. Ma data la natura “sociale” dei servizi sociali, è così sorprendente che vanno e vengono come le mode? Facebook lotta per rimanere rilevante per la vita degli utenti. E voi cosa ne pensate? Come è cambiato il vostro uso di Facebook nell’ultimo anno?

One comment
  1. Lorenzo De Nicola

    Si sono contento si!!!! spero ciudano i battenti e pure facebook stesso così la gente smette di rompere il cazzo con sta merda di facebook

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