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Produttori cinesi all’assalto del mercato smartphone in India

I produttori cinesi hanno triplicato le vendite di smartphone in India rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente, ciò indica che i produttori a basso costo pongono una dura sfida ad aziende come Apple e Samsung in un mercato molto sensibile ai prezzi.

I venditori cinesi hanno avuto successo con una combinazione di strategie, tra cui vendite flash online e spingendo a basso costo i telefoni 4G, al prezzo di 100-150 euro, entrando inaspettatamente in un mercato conteso soprattutto da aziende indiane e globali.

Lenovo, Xiaomi, Huawei e Gionee insieme hanno ottenuto una quota del 12% del mercato degli smartphone indiano, il doppio rispetto a un anno fa. I piccoli produttori cinesi come Vivo, Oppo e OnePlus avrebbero ottenuto meno del 5% del mercato, ha dichiarato Kiranjeet Kaur di IDC.

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Le aziende di smartphone cinesi hanno anche dimostrato di essere disposti a farsi coinvolgere da vicino nel mercato indiano, in alcuni casi, assemblando i loro prodotti in India, sia per evitare forti dazi doganali sugli smartphone che per soddisfare l’iniziativa del governo indiano per incrementare la produzione locale. Queste aziende hanno trasformato l’India nella prossima grande opportunità di crescita, in quanto il mercato cinese ha iniziato a rallentare, afferma Kaur.

Alcune di queste aziende si uniranno a produttori di componenti come Foxconn, che ha annunciato l’intenzione di istituire 10-12 fabbriche di elettronica in India entro il 2020. Xiaomi, per esempio, ha annunciato lunedì il suo primo smartphone di produzione locale nel paese. Quando le aziende prendono di mira i telefoni a basso costo, un piccolo risparmio nei dazi all’importazione o di un rimborso fiscale può essere infatti critico.

26,5 milioni di smartphone sono stati venduti in India nel secondo trimestre del 2015, una crescita del 44% dai 18,4 milioni nello stesso periodo dello scorso anno, secondo IDC. Ma quasi il 50% di essi costavano meno di 100 dollari, e ciò mostra una differenza significativa tra il mercato indiano e il mercato cinese, dove solo circa un quinto degli smartphone venduti costano meno di 100 dollari.

Samsung ha mantenuto la sua posizione di numero uno con il 23% di quota e anche un aumento di vendite nel trimestre rispetto a un anno prima, ma questo soprattutto grazie ai telefoni nel segmento più basso e ai modelli più vecchi. Il fornitore indiano Micromax è al secondo posto con una quota di mercato del 17%.

Apple non presenzia tra i primi cinque venditori in India. La società non ha Apple Store nel paese (ne ha invece 19 in Cina), anche se c’erano voci secondo le quali avrebbe messo in vendita versioni precedenti di iPhone sia online che in piccole città del paese. Tuttavia, Kaur non vede come Apple possa entrare nella lista dei primi cinque produttori di smartphone in India, almeno per i prossimi due anni.

IDC ha detto che non si aspetta che gli indiani passeranno rapidamente agli smartphone, e le aziende dovrebbero tenere a mente che si trovano nel Paese per investimenti a lungo termine. Tuttavia, ci si aspetta che l’India possa mantenere un tasso di crescita a doppia cifra negli smartphone nei prossimi anni in quanto la gente cercherà sempre più gli smartphone e gradualmente anche le versioni 4G.

Entro il 2017, IDC prevede che l’India supererà gli Stati Uniti come il secondo più grande mercato degli smartphone in tutto il mondo. L’unica grande differenza: gli smartphone venduti in India saranno molto più economici rispetto a quelli degli Stati Uniti, dove i telefoni di punta sono dominanti. (Fonte)

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