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Recensione YotaPhone 2, lo smartphone Android con due schermi

Lo YotaPhone originale ha causato scalpore per il suo design radicale dual-screen. Ma la società russa è tornata con uno smartphone di seconda generazione che migliora il suo predecessore. Ecco la recensione completa e approfondita dello YotaPhone 2

Lo YotaPhone 2 è in vendita ad un prezzo di circa 600 euro: un bel po’, ma questo telefono ha due schermi. Significa che è in diretta concorrenza con i grandi del settore tra cui iPhone 6, HTC One M8, Samsung Galaxy S5, LG G3 e Sony Xperia Z3. In realtà, molti di questi telefoni sono adesso più convenienti, i loro prezzi sono scesi rispetto al lancio.

Recensione YotaPhone 2: Progettazione e costruzione

Se avete visto lo YotaPhone originale, probabilmente siete d’accordo che non sembra un prodotto finito. Tuttavia, lo YotaPhone 2 ha un ottimo aspetto: dalla parte anteriore potrebbe essere uno dei tanti smartphone neri ma capovolgetelo e non potrete confonderlo con nessun altro telefono.

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Lo schermo posteriore è coperto da una finitura opaca curva 3D Gorilla Glass sensazionale, fornisce un senso davvero premium e unico. Non solo fornisce la presa necessaria, ma evita anche che si sporchi con impronte digitali e simili – importante considerato che funge da coperchio posteriore quando si utilizza lo schermo frontale. Considerando che il dispositivo è dotato di due schermi, è impressionante che è ancora sottile e leggero come tutti gli smartphone con un misero singolo display. E’ spesso solo 8,9 mm di spessore e pesa 145. E’ una dimensione simile a quella del Google Nexus 5.

Nel complesso il design è abbastanza semplicistico. Ci piace l’aspetto minimalista e il modo intelligente con cui lo slot per schede nano-SIM funge anche come pulsante bilanciere del volume. Non è impermeabile, ma è abbastanza normale volerlo lasciare fuori dall’acqua considerando che ci sono due schermi.

YotaPhone 2: Hardware

Il concetto di YotaPhone è molto semplice. Davanti ha uno schermo AMOLED da 5 pollici con una risoluzione Full HD. Capovolgete il dispositivo e troverete lo schermo e-ink 4.7 pollici (540 x 960) con risoluzione QHD più che rispettabile. E’ sicuramente qualcosa da sfoggiare al pub ed è di questo che parleremo per buona parte di questa recensione.

Questo secondo schermo non serve solo per leggere i vostri e-book sul treno. Potete anche leggere notifiche, messaggi e altre informazioni importanti, in realtà si può fare tutto quello che volete sullo schermo posteriore, ma non è adatto a tutto.

L’originale YotaPhone ha uno schermo posteriore, ma ciò che c’è di nuovo adesso è che il display e-ink supporta il controllo touch su tutta la superficie piuttosto che solo in una piccola sezione in basso. E’ possibile sbloccarlo con un colpo verso l’alto, ma è più facile usare il pulsante di accensione fisico sul lato. Lo YotaPhone 2 sa in quale modo si sta tenendo così non sblocca il display sbagliato.

Tramite YotaHub è possibile gestire come lo schermo posteriore. E’ diviso in Yota Cover e Yota Panel. Il primo è come una schermata di blocco e mostra tutto ciò che si desidera – Yota ha un sacco di immagini bellissime tra cui scegliere – e dispone di quattro icone per telefono, messaggi, e-mail e notifiche.

La Yota Cover verrà visualizzata sulla parte posteriore per tutto il tempo, ma avviando lo Yota Panel c’è molto di più da fare. E’ essenzialmente una serie di pannelli home e si usa proprio come una normale interfaccia Android. C’è un arrangiamento di default, ma è possibile personalizzarlo completamente con diversi layout e un gran numero di widget tra cui calendari, orologi, meteo, controllo della riproduzione musicale, feed RSS e altro ancora.

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Una volta scoperto il setup perfetto userete molto meno la schermata principale AMOLED e ciò si traduce in una maggiore durata della batteria, che è uno degli svantaggi principali di uno smartphone moderno. Poiché lo schermo e-ink è sempre acceso ma consuma energia solo quando l’immagine cambia, il telefono può durare molto più a lungo. Parleremo di più della durata della batteria a breve.

Tutto questo sembra incredibile e abbiamo detto solo cose positive finora, ma ci sono alcuni aspetti negativi con lo schermo e-ink posteriore. Per prima cosa dovete essere preparati ad una risposta peggiore rispetto al normale schermo AMOLED capacitivo. E’ anche capacitivo ma lo sblocco tramite touch è difficile e la pagina viene aggiornata abbastanza lentamente, perché la frequenza di aggiornamento non può tenere il passo.

Ci sono molte funzionalità disponibili, ma ci sono una serie di cose che non vorrete fare sullo schermo. Si può, in teoria, rispondere a un messaggio, ma digitare su una tastiera e-ink è frustrante e lento. E anche se è possibile utilizzare il dialer, non è possibile accedere all’elenco dei contatti completo e avrete bisogno di capovolgere il telefono per l’altoparlante.

Utilizzare lo schermo e-ink per la lettura è un evidente vantaggio, ma c’è una sensazione sgradevole di “ghosting” sullo schermo posteriore, ossia si possono vedere le precedenti pagine in background, ma alla fine diventa un grande pasticcio. Lo schermo si sbarazza di esso ogni poche pagine ma questo non basta davvero.

Yota Mirror è una funzione che consente il mirroring di qualsiasi cosa si stia facendo sul principale schermo AMOLED sul retro. Quando si desidera eseguire il mirroring occorre strisciare in su dal fondo dello schermo (come per Google Now) e scegliere l’icona a sinistra. Qualunque cosa state facendo viene replicata nella schermata e-ink. Una bella novità, ma sembra troppo lento rispetto alla visualizzazione normale e in nessun modo è possibile guardare video o giocare a qualsiasi gioco sullo schermo posteriore. Yota ha pre-installato un paio di giochi che possono essere facilmente riprodotti sullo schermo e-ink tra cui scacchi, dama, sodoku e 2048.

Quindi ci sono pro e contro per il dual-screen, ma torniamo alla durata della batteria. Uno dei principali motivi per usare il display e-ink è per risparmiare energia – probabilmente sapete che gli eReader durano settimane o addirittura mesi.

E’ impossibile dire quante ore o giorni supplementari fornisce questa impostazione perché dipende da come si utilizza lo smartphone. Se si guardano tanti video e si gioca, allora probabilmente non farà molta differenza in quanto è necessario usare lo schermo AMOLED. Tuttavia, se si leggono eBook e si accende lo schermo per controllare le notifiche e ottenere informazioni di base come il meteo allora la durata della batteria sarà decisamente diversa.

Lo Yota Energy Saver non è solo per lo schermo posteriore, ma c’è un widget di default che stima il tempo rimanente, si può disattivare e può essere personalizzato. Con una batteria di media capacità, 2500 mAh, si arriva ad un normale giorno di utilizzo utilizzando semplicemente lo schermo frontale. Tuttavia, utilizzando lo schermo posteriore per le vostre attività quotidiane si arriva ad avere due, tre o forse più giorni di utilizzo per lo YotaPhone 2.

Quando la batteria diventa inevitabilmente bassa, è possibile caricare lo YotaPhone 2 facilmente perché ha la ricarica wireless integrata. Altre specifiche di connessione includono Wi-Fi 11ac, Bluetooth 4.0, GPS, NFC e supporto per le reti 4G LTE. Il secondo schermo è naturalmente la caratteristica principale, quindi non aspettatevi cose come scanner di impronte digitali, porta infrarossi o monitor della frequenza cardiaca.

Quando abbiamo visto la prima volta lo YotaPhone 2 aveva un processore quad-core Qualcomm Snapdragon 800, ma ora è in vendita con il più recente Snapdragon 801 a 2.3 GHz. Ha anche 2 GB di RAM e le prestazioni sono buone. I risultati dei benchmark lo mettono un po’ dietro i grandi nomi ma non ci sono problemi dal punto di vista dell’utente – solo la frequenza di aggiornamento e-ink, ma non è colpa del processore.

Sul fronte memorizzazione ci sono 32GB di spazio incorporato, il doppio di quello che molti telefoni offrono come standard. Tuttavia, questa è l’unica opzione disponibile e Yota non ha incluso uno slot per schede microSD e quindi le cose sono piuttosto restrittive su questo fronte.

Anche se la parte posteriore del telefono ha una propria schermata, Yota è riuscita ad adattarci una fotocamera da 8 MP con flash LED. Sul davanti c’è una fotocamera 2 MP che fornisce buone immagini per selfie e videochat. La fotocamera posteriore scatta foto decenti e con l’app della fotocamera Android supporta HDR. Tuttavia, scatta in 4:3 se non si abbassa la risoluzione a 6 megapixel. Anche se è una discreta fotocamera, a questo prezzo la concorrenza è in grado di fornire prestazioni migliori. Quasi tutti gli smartphone di punta rivali offrono foto di qualità migliore con più dettagli e possono girare video in 4K.

YotaPhone 2: Software

Yota ha optato per Android 4.4 Kitkat per lo YotaPhone 2 e ha lasciato installata la versione pura del sistema operativo. In sostanza, l’azienda pensa che Google abbia fatto un ottimo lavoro con il sistema operativo e non ha sentito il bisogno di cambiare o aggiungere nulla. E avrà presto l’aggiornamento ad Android 5.0 Lollipop.

L’azienda ha aggiunto un paio di software, usati per il secondo schermo, totalmente comprensibile in quanto ci deve essere modo di gestire e controllare ciò che sta accadendo sul retro.

Specifiche tecniche

  • Sistema operativo Android 4.4 KitKat
  • Display AMOLED 5 pollici (1080×1920), 442 ppi
  • Display secondario 4.7 pollici e-ink (540×960), 235ppi
  • CPU 2.3GHz Quad-Core Qualcomm Snapdragon 801
  • GPU Adreno 330
  • 2GB RAM
  • 32GB spazio di archiviazione
  • Fotocamera posteriore 8 Megapixel, AF con LED Flash
  • Fotocamera anteriore 2 Megapixel
  • Video fino a 1080p
  • Wi-Fi 802.11a/b/g/n/ac
  • Bluetooth 4.0
  • NFC
  • A-GPS
  • Micro-USB (SlimPort)
  • 4G LTE (Cat 4)
  • nano-SIM
  • Batteria 2500mAh
  • Ricarica Wireless
  • Dimensioni: 69x145x8.9mm
  • Peso: 145g

Verdetto finale

  • Qualità: 8 su 10
  • Caratteristiche: 8 su 10
  • Rapporto qualità-prezzo: 7 su 10
  • Prestazioni: 8 su 10
  • Giudizio globale: 8 su 10

Ci sono un sacco di cose belle sullo YotaPhone 2 e bisogna fare un applauso alla società per aver creato qualcosa di diverso. Il design è eccellente e se volete uno smartphone dual-screen questo è quello che fa per voi (non comprate lo YotaPhone originale). Anche se il concetto funziona abbastanza bene e c’è del potenziale grazie alla ottima durata della batteria, ci sono un paio di problemi. Siamo soprattutto delusi dalla lentezza nell’utilizzare lo schermo e-ink e il ghosting terribile. Anche il prezzo è una barriera e viene battuto dai rivali in settori come la fotografia e lo spazio di archiviazione.

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