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Reset di fabbrica per Android? Sarete a rischio hacking

L’opzione Reset di fabbrica su smartphone Android spesso non cancella i dati digitali totalmente, secondo un nuovo studio. Dopo il ripristino delle impostazioni di fabbrica, i rischi di hacking dei dati sono elevati. I ricercatori presso l’Università di Cambridge hanno riferito che il Reset di fabbrica non cancella veramente tutti i dati sui cellulari: la ricerca mostra che una grande massa di dati rimane sullo smartphone.

Più di 630 milioni di cellulari sul mercato oggi sono smartphone. Questo sottolinea il fatto che il ripristino delle impostazioni di fabbrica è una questione fondamentale per molti utenti.

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Ross Anderson e Laurent Simon, i ricercatori dello studio, hanno testato la funzione Ripristina impostazioni di oltre 21 modelli di smartphone di grandi produttori come Samsung, LG e Google. Le versioni di Android OS variavano da 2.3 Gingerbread a 4.3 Jelly Bean.

Nei loro test, i ricercatori hanno estratto l’80% o più dei dati che essi hanno “cancellato“, ciò comprendeva anche testi, e-mail, ed immagini. I ricercatori hanno anche potuto accedere alle credenziali d’accesso di Google dei precedenti utenti degli smartphone. Un buon hacker potrebbe accedere e ripristinare i vecchi dati dell’account Google, tra cui applicazioni finanziarie.

HTC One, HTC Sensation XE, e Motorola Razr I hanno conservato la maggior parte dei dati dopo che i ricercatori ne hanno ripristinato le impostazioni di fabbrica. Il Google Nexus 4 ha invece avuto la migliore performance dopo un reset del portatile. I ricercatori hanno spiegato che diversi modelli di cellulare hanno avuto diversi problemi di compensazione dei dati, tuttavia il problema principale era che la cancellazione dei dati non era mai al 100%.

Dopo che gli utenti di smartphone formattano la memoria del proprio dispositivo, alcuni MB rimangono occupati, questo perché i dati sono compressi in un piccolo spazio di memoria. Alcuni produttori danno colpa a Google e al suo sistema operativo Android, tuttavia, i produttori di smartphone hanno in parte la colpa a causa del loro hardware che salva alcuni dati dopo un reset di fabbrica.

I ricercatori suggeriscono che gli utenti di smartphone dovrebbero impostare una password molto complessa, prima di resettare e vendere i loro dispositivi mobili. Essi dovrebbero utilizzare almeno 11 caratteri, maiuscole e minuscole, e simboli speciali. Gli attacchi a forza bruta saranno quindi più difficili. (Fonte)

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