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Rivitalizza il tuo vecchio PC o netbook: 3 distro Linux leggere

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Avete un vecchio PC, che non potete/volete sostituire, anche se vi sembra lento? InformatBlog vi suggerisce 3 distro Linux per renderlo più veloce.

Per macchine del periodo 2001-2006, Windows XP, almeno in teoria, sarebbe il sistema operativo perfetto. Ma non è sempre così: oltre al fatto che il supporto di Windows XP è agli sgoccioli, con evidenti rischi di sicurezza, il software si dirige sempre più verso le nuove versioni.

Meglio quindi una distribuzione Linux: ve ne sono molte, come Ubuntu, Fedora, Mandriva o Debian. Ma spesso queste possono risultare troppo pesanti per il nostro “vecchietto”.

Ma possono venirci in soccorso delle distro Linux specifiche, pensate per essere leggere.

Stesso discorso si applica ai netbooks: tranne poche eccezioni basate su una distro Linux (come alcune versioni dei primi EeePC e Aspire One, basate rispettivamente su Xandros e Linpus Linux Lite), la maggior parte dei modelli hanno Windows XP o 7 Starter installati di fabbrica: uno, come già detto, che sta diventando obsoleto, l’ altro limitato e forse anche troppo pesante per la maggior parte dei netbook, basati nella quasi totalità dei casi su CPU che deprimono le performance in favore del consumo energetico, e spesso con dotazioni di RAM risicate.

Certo, una distribuzione Linux qualsiasi è sempre diversissima rispetto all’ abituale Windows quanto alle modalità di utilizzo. Ma alla fine, basta farci l’ abitudine: ad esempio, basta prendere confidenza con il gestore dei pacchetti (od al massimo, fortunatamente in rari casi, il terminale), quando si tratta di installare dei programmi.

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Lubuntu è una derivata ufficiale della celebre distro Ubuntu. È forse la distro leggera meglio conosciuta e più immediata.

La differenza principale è nel fatto che Lubuntu usa il desktop manager LXDE, che è più leggero di XFCE (usato in Xubuntu, nata anche essa come derivata leggera, ma ora più pesante di Lubuntu), GNOME (usato in Ubuntu GNOME), KDE (usato in Kubuntu) e del famigerato Unity (usato nel normale Ubuntu).

E’ compresa nel pacchetto di installazione una serie di applicazioni di base volte ovviamente al risparmio di risorse, come Gnumeric (editor di fogli di calcolo) e Abiword (editor di testo).

La presenza di LXDE la rende una distribuzione poco pesante. Ma non è assolutamente difficile da usare. Certo, forse a tratti un po’ più ostica rispetto alle sorelle: comunque, nulla che pregiudichi l’ usabilità, anche per le persone alle prime armi con il pinguino.

Abbiamo un interfaccia che quanto a struttura prende molto spunto da quella delle vecchie versioni di Windows, pur risultando al contempo molto piacevole quanto a tema grafico.

Personalmente uso la versione 13.10 su un vecchio PC dotato di Pentium 4 520 (operante a 2.8 GHz) ed 1 GB di RAM: non posso ritenermi che soddisfatto, il sistema è veloce, e riesco a svolgere le operazioni di base senza rallentamenti degni di nota.

I requisiti minimi richiesti per la versione Alternate sono 128 MB di RAM e una CPU provvista di PAE (indicativamente, in casa Intel, le CPU dal Pentium II in poi, salvo alcune versioni con FSB a 400 MHz del Pentium M). Per sistemi con almeno 1 GB di RAM, è possibile usare la versione Desktop.

La distribuzione si può installare in modalità totalmente simile a quella con cui siamo abituati con Windows: si masterizza l’ immagine iso della distribuzione su un normalissimo CD, oppure si crea una chiavetta USB bootabile con dei tool come Universal USB Installer. Quindi si fa bootare il computer dal CD o dalla chiavetta. A questo punto potremo scegliere se avviare la live di Lubuntu, magari per avere una panoramica del sistema prima dell’ installazione (che potremo avviare direttamente dal sistema, senza riavviare), o se procedere direttamente all’ installazione.

Sito ufficiale con i link per il download: lubuntu.net.

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Come dice il nome, è un vero e proprio cucciolo. Puppy Linux è anche essa una distribuzione abbastanza celebre, ed è ancora più leggera di Lubuntu: è progettata per avere il più basso consumo di RAM possibile, ed ha la particolarità del non richiedere in nessun caso un hard disk: può essere montata anche su una chiavetta USB o teoricamente in ogni altro supporto di memoria di massa da cui sia possibile effettuare il boot (anche un CD), e all’ avvio viene totalmente caricata nella RAM: questo la rende velocissima, visto che la RAM è in ogni caso più veloce dell’ hard disk nel vostro computer.

Una volta completato l’ avvio, potrete anche rimuovere il disco o la chiavetta usata per il boot senza alcun remore.

Per questa particolarità, è indicatissima anche come distribuzione portatile: perfetta per essere usata tramite una vostra chiavetta su un qualsiasi PC.

Ve ne sono varie versioni (forniamo i rispettivi link delle “repository” delle ultime versioni):

  • Slacko (basata su Slackware 14);
  • Precise (basata su Ubuntu 12.04 LTS “Precise Pangolin”);
  • Wary (per i vecchi PC);
  • Racy (Wary ottimizzata per i nuovi PC: quindi non sarebbe questa una versione che ci interessa per il nostro uso);

Esistono anche altre release come Lucid (basata su Ubuntu 10.04 LTS “Lucid Lynx”) e Puppy 4/3/2, ma non sono più supportate.

I programmi si possono avviare sia da una sorta di menu Start, che da un menu a tendina che appare cliccando col tasto destro del mouse su un punto vuoto del desktop.

Puppy Linux ha dei requisiti hardware molto bassi. Richiede solo 128 MB di RAM, anche se il quantitativo raccomandato è pari a 256 MB. Include anche essa del software leggero.

Sito ufficiale: puppylinux.org. Nel sito ufficiale è compresa anche la procedura corretta per un eventuale installazione di Puppy Linux sull’ hard disk del vostro computer.

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In ultimo luogo, volevo parlarvi di una distro scoperta praticamente per caso.

Questa distro è sconosciuta ai più, ma mira ad essere la derivata di Ubuntu più leggera.

Il progetto è del tutto italiano, e consiste in Ubuntu 13.10 privato dei processi inutili e con il desktop manager Openbox al posto di Unity. Mira ad un occupazione di RAM pari a 90 MB (senza programmi in esecuzione).

E a quanto si evince dall’ indicatore della RAM occupata visibile negli screenshot, sembra effettivamente che gli sviluppatori siano riusciti nell’ intento.

Avrete notato che non c’ è, come nelle altre distro, una sorta di menu Start. Difatti, i programmi si lanciano da un menu a tendina che si apre cliccando col tasto destro del mouse su un qualsiasi punto vuoto del desktop. In compenso, abbiamo dei widgets, che mostrano parametri come la RAM in uso e il calendario.

Può sembrare, ed in effetti è, meno agevole da usare rispetto a Puppy Linux e Lubuntu che pongono particolari attenzioni alla semplicità d’ uso oltre che alla leggerezza, ma a mio avviso rimane una distribuzione da provare, magari per chi non è alle prime armi col pinguino.

Qui il link da Sourceforge per il download della distro. Sito ufficiale: lubitproject.com

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Bene, a voi la scelta sulla distro Linux leggera da installare sul vostro PC! Fateci sapere la vostra scelta nei commenti!

One comment
  1. Alessio

    Per chi utilizza già una distribuzione linux, o vuole utilizzare una distribuzione completa, come Debian, Centos, Opensuse, è possibile scegliere delle interfacce minimali ma più veloci. E possibile inoltre, scegliere dei programmi più leggeri che sostituiscano quelli di maggior utilizzo come ad esempio Firefox, Libreoffice e Thunderbird

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