Dati finanziari

Samsung blocca gli stipendi in Corea del Sud per la prima volta dal 2009

Samsung ha affermato di voler congelare gli stipendi nel 2015 per i dipendenti in Corea del Sud per la prima volta in sei anni, dopo che il più grande produttore di smartphone al mondo ha visto gli utili cadere di fronte alla crescente concorrenza.

La mossa di riduzione dei costi è l’ultima in ordine di tempo di Samsung, che nel mese di gennaio ha registrato il suo primo calo annuale del profitto dal 2011, dopo aver perso quote di mercato in favore di Apple e dei nuovi iPhone e in favore dei rivali cinesi come Xiaomi, che producono dispositivi meno costosi.

Il congelamento dei salari arriva subito prima che il gigante dell’elettronica svelerà il suo prossimo smartphone Samsung Galaxy S6 ad un evento che si terrà domenica primo marzo nella speranza di rilanciare le vendite in difficoltà.
 
Samsung ha già congelato gli stipendi del 2015 per i dirigenti come parte delle misure per stringere la cinghia, ha detto un portavoce dell’azienda, confermando le notizie della stampa.

“Queste misure possono iniettare un senso di crisi nei dipendenti, che hanno goduto di aumenti salariali costanti e bonus pesanti negli ultimi anni”, ha detto Chang Sea-Jin, professore di business del Korea Advanced Institute of Science and Technology e autore del libro “Sony vs Samsung”.

Un portavoce di Samsung non ha fornito le ragioni del blocco dei salari. La società lo scorso ha congelato i salari nel 2009, sulla scia della crisi finanziaria globale. Samsung Electronics ha attualmente 93.928 dipendenti in Corea del Sud.

Robert Yi, capo delle relazioni con gli investitori di Samsung, ha segnalato all’inizio di questo mese che l’impresa potrebbe tagliare i dividendi nel 2015 dopo che ha aumentato il payout del 40% e ha riacquistato titoli l’anno scorso.

Le azioni di Samsung sono scese dello 0,3% in seguito alla diffusione di queste notizie, in controtendenza con il mercato azionario sudcoreano che invece è aumentato dello 0,1%.

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