Gossip e frivolezze

Samsung coinvolta in un caso di lavoro minorile

Samsung e Lenovo sono sotto esame da giovedi dopo che è emerso un rapporto cinese che sostiene che alcuni bambini stavano lavorando in una struttura che contribuisce alla fornitura dei prodotti delle imprese.

China Labor Watch, una organizzazione che indaga su impianti di produzione cinesi per garantire condizioni di lavoro adeguate e regolamentari, ha rilasciato una dichiarazione dicendo che Giovedi HEG Electronics ha impiegato oltre 10 bambini al di sotto dei 16 anni in un impianto a Huizhou, nella provincia del Guangdong. Il più giovane aveva 14 anni, secondo China Labor Watch. L’impianto viene utilizzato per la produzione di componenti per Samsung e Lenovo, secondo l’organizzazione.

Samsung, tuttavia, ha detto in risposta alle accuse del gruppo di controllo che ha condotto un’indagine in loco nella linea di produzione in questione, comprese interviste one-to-one, e non ha trovato nessun bambino o studente lavoratore.

“Abbiamo immediatamente inviato i nostri risultati a China Labor Watch e anche proposto che Samsung e China Labor Watch conducano un’indagine congiunta in loco per una verifica più precisa. Inoltre, abbiamo proposto altre attività per cercare di risolvere il problema”, ha detto un portavoce di Samsung.

“Troviamo deplorevole che China Labor Watch abbia rilasciato oggi le accuse, senza alcuna menzione della nostra dichiarazione”, ha aggiunto la portavoce. “In Samsung abbiamo profondamente a cuore la salute e la sicurezza di tutti i nostri dipendenti e collaboratori presso i nostri fornitori e rigorosamente manteniamo una politica di tolleranza zero sul lavoro minorile.”

Li Qiang, fondatore e direttore esecutivo di China Labor Watch, ha risposto alla dichiarazione di Samsung menzionando delle clausole di riservatezza connesse con la dichiarazione di Samsung e quindi non hanno potuto citarle la dichiarazione di Samsung. In ogni caso China Labor Watch è rimasta delusa da Samsung perchè non ha verificato gli ID dei bambini lavoratori segnalati”. HEG aveva già respinto questi bambini lavoratori prima dell’arrivo di Samsung”, ha detto Qiang.

Samsung ha dovuto affrontare un maggiore controllo sul lavoro minorile in alcune delle strutture di proprietà dai suoi fornitori. Negli ultimi due anni, infatti, ci sono state diverse denunce contro i fornitori che hanno presumibilmente utilizzato lavoro minorile. Proprio il mese scorso, Samsung ha annunciato che avrebbe rescisso i contratti con uno dei suoi fornitori, Shinyang Electronics, dopo che sono uscite voci sul fatto che la società stesse presumibilmente violando alcune norme sul lavoro minorile.

“Dopo l’inchiesta, Samsung ha deciso di sospendere temporaneamente gli affari con l’azienda in questione dopo che ha trovato prove di sospetto lavoro minorile”, ha detto la società. “La decisione è stata presa in accordo con la politica di tolleranza zero di Samsung sul lavoro minorile.”

Nel 2012, HEG Electronics è stato accusato da China Labor Watch per la violazione delle norme sul lavoro minorile nelle sue strutture. Samsung a quel tempo promise di affrontare la questione con HEG e “eliminare il lavoro minorile e altre violazioni all’interno di tutta la sua catena di fornitura”. L’ultima indagine, condotta nel corso delle ultime settimane, ha dimostrato che “le condizioni in HEG non sono migliorate ma peggiorate”, ha detto China Labor Watch.

In questo indagine più recente, China Labor Watch ha scoperto che oltre al lavoro minorile, HEG faceva fare straordinari e turni di notte non retribuiti a oltre 100 studenti lavoratori. China Labor Watch ha contattato alcuni studenti lavoratori direttamente per telefono, alcuni lavoravano su prodotti Samsung altri su prodotti Lenovo. Uno di questi era una studentessa di 19 anni che ha detto che mentre lavorava sulla linea di produzione di Samsung, ha fatto quattro ore di lavoro straordinario ma è stata pagata 8,5 Yuan (1 euro) all’ora per ogni ora, anche se la legge cinese richiede di pagare gli straordinari 1,5 o 2 volte il salario normale”.

Fonte: Samsung supplier factory found to use child labor, watchdog says

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