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Samsung: Entro il 2020, tutti i prodotti saranno sul web

Samsung ha aspirazioni piuttosto grandi per come vivremo nel futuro e sta puntando forte sull’Internet delle cose (a questo indirizzo la nostra guida introduttiva all’argomento).

Infatti, il suo presidente e CEO BK Yoon ha detto che tutti i televisori e prodotti Samsung saranno connessi al web entro cinque anni nel corso di una conferenza tenuta lunedi notte al CES 2015, il Consumer Electronics Show di Las Vegas, una delle fiere tecnologiche più importanti al mondo.

Questa è un’enorme promessa che dimostra quanto la società stia prendendo sul serio i progetti sulle case intelligenti e la Internet delle cose, un concetto che si riferisce a prodotti e cose che possono essere connesse al web, da termostati intelligenti a porte da garage passando per racchette da tennis e letti.

“Entro il 2017, il 90% di tutti i prodotti Samsung faranno parte dell’Internet delle cose, ciò include tutti i nostri televisori e i dispositivi mobili”, ha detto Yoon. “E entro cinque anni da oggi, ogni singolo pezzo di hardware Samsung sarà un dispositivo che farà parte della Internet delle cose, sia che si tratti di un depuratore d’aria che di un forno”.

“Inoltre, stiamo lavorando per creare tantissimi dispositivi intelligenti in casa, come televisori intelligenti, che fungeranno da punto centrale per tutti gli altri oggetti”. Ma Yoon non sarà in grado di portare Samsung a quel punto da solo. Egli ha esortato i produttori a lavorare insieme per contribuire a spingere il futuro delle case intelligenti e della Internet delle cose.

“Le aziende dovranno riallineare i propri modelli di business per lavorare insieme attraverso i confini del settore sia per erigere l’infrastruttura e i servizi dell’Internet delle cose che le molte reti che cresceranno al fuori di esso”, ha detto Yoon. “Si tratta di persone, ma ogni paese, ogni famiglia, ogni persona, ha esigenze diverse. Per soddisfare tutte queste esigenze abbiamo bisogno di una grande comunità di sviluppatori”.

A partire da ora, molte aziende si stanno concentrando sulla costruzione di una tecnologia propria piuttosto che unire le forze con altri produttori per consentire ai prodotti di comunicare tra di loro, come un frigorifero essere in grado di comunicare con il televisore in modo che possa inviare un messaggio e dire quando il latte sta per finire.

Samsung ha detto che investirà 100 milioni di dollari nella sua comunità di sviluppatori, solo quest’anno. L’azienda sta già lavorando su un sensore 3D in grado di rilevare movimenti più piccoli, così come su chip che consumano meno energia e sono abbastanza compatti per essere incorporati in piccoli dispositivi.

Yoon è stato raggiunto sul palco dal CEO di SmartThings Alex Hawkinson per supportare la visione di Samsung di lavorare insieme. “Affinchè la Internet delle cose sia un successo, deve essere aperta”, ha detto Hawkinson. “Qualsiasi dispositivo, da qualsiasi piattaforma, deve essere in grado di connettersi e comunicare con altri. Abbiamo lavorato duramente per raggiungere questo obiettivo, e siamo impegnati a mettere gli utenti in primo piano, dando loro più scelta e libertà possibile. L’ecosistema SmartThings è adesso compatibile con più dispositivi rispetto a qualsiasi altra piattaforma”.

SmartThings, acquisita da Samsung nel luglio 2014, ha annunciato durante la conferenza un nuovo servizio che notifica alla famiglia se qualcosa non va a casa, come un’inondazione o un incendio.

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