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Samsung ha rivelato i motivi delle esplosioni del Galaxy Note 7

Le indagini di Samsung sulle esplosioni e conseguenti incendi di alcuni Galaxy Note 7, che hanno costretto l’azienda a ritirare definitivamente il prodotto, hanno concluso che il motivo principale non è un problema software, tanomeno una cattiva progettazione dell’hardware: ma è stata la batteria, e a farne parola a Reuters è stata una persona vicina ai fatti.

Il più grande produttore di smartphone al mondo probabilmente annuncerà in via ufficiale i risultati dell’indagine il prossimo 23 gennaio, un giorno prima dell’annuncio dettagliato dei risultati finanziari del quarto trimestre 2016, e ha detto che la persona che non era autorizzata a parlare pubblicamente sulla questione, e che inoltre ha rifiutato di essere identificata.

esplosioni del Galaxy Note 7

L’azienda annuncerà anche nuove misure intese ad evitare il ripetersi dei problemi per i suoi dispositivi futuri, secondo quanto l’informatore ha detto a Reuters.

Dopo uno dei più grandi fallimenti nella storia della tecnologia col Galaxy Note 7, Samsung è pronta a rassicurare gli utenti che i suoi dispositivi sono sicuri, in vista del lancio del nuovo smartphone di punta Galaxy S8 atteso nella prima parte di quest’anno.

Gli investitori e gli analisti dicono che è fondamentale per Samsung fornire una dettagliata e convincente spiegazione su cosa è andato storto con i Galaxy Note 7, e come farà ad evitare che tali problemi possano ripetersi.

La fonte ha detto a Reuters che Samsung è stata in grado di replicare il problema facendo esplodere e incendiare altri Galaxy Note 7 durante l’indagine, e che la causa per gli incendi non poteva essere spiegata con la progettazione hardware o problemi software.

Samsung è stata costretta a ritirare dal mercato i Galaxy Note 7 nel mese di ottobre dopo non essere stata in grado di risolvere i problemi a seguito di un richiamo iniziale, bruciando in un colpo solo quasi 5 miliardi di euro del suo utile operativo del terzo trimestre del 2016. (Fonte)

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