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Samsung: un giorno tutte le TV saranno curve

Quando i bambini di oggi cresceranno e disegneranno immagini di televisori – presumibilmente su un tablet – non disegneranno rettangoli piatti. Se Kim Hyunsuk di Samsung avrà ragione, disegneranno curve ampie, perché un giorno tutti i televisori saranno curvi.

Il presidente mondiale della divisione TV della società è infatti convinto che le qualità coinvolgente di schermi curvi, oltre alla nuova disponibilità di schermi pieghevoli, che possono essere sia piani che curvi, daranno a questo nuovo concetto molto più longevità della moda dello scorso anno, le TV 3D. “Il problema con il 3D è che non c’è abbastanza contenuto per i consumatori”, dice Kim Hyunsuk. “Nel Regno Unito, già il 70% delle nostre vendite di TV a ultra-alta definizione sono curve. Questa è una testimonianza di come questa tecnologia sia apprezzata”.

Egli ammette, naturalmente, che tutti i consumatori non acquisteranno subito TV curve. “Il tasso di adozione è molto veloce ma alla fine il prezzo delle TV curve sarà determinante in termini di quando e come i consumatori cambieranno i loro televisori, ma tutti possono vedere la qualità delle TV curve, quindi in futuro, i bambini potranno disegnare un televisore curvo”.

La visione del signor Kim è in netto contrasto con quella di Sony e Panasonic, che hanno in gran parte sembrato condividere l’opinione che la domanda dei consumatori non sia limitata dal prezzo ma dalla passione per il concetto di uno schermo che si trova sulla stessa curvatura del bulbo oculare umano. Eppure, per Samsung, all’IFA di Berlino tutto era incentrato sui nuovi modelli di TV curvi in nuovi formati e nuovi prezzi, più bassi. Le voci precedenti che la TV curva è semplicemente qualcosa che le aziende tecnologiche stanno facendo giusto perché lo possono fare sono fermamente respinte da Samsung.

Accanto ad opinioni diverse su schermi curvi, però, la questione di cosa vederci e come vederlo continua a scervellare i produttori di TV. Kim ha una visione a lungo termine per Samsung: “Io non credo che sia cambiato drasticamente il mercato – non creiamo contenuti, ma come un condotto forniamo i migliori contenuti per i consumatori. La televisione è sempre qualità dell’immagine prima di tutto ed è lì che ci si concentra per l’innovazione”.

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