Hardware

Samsung presenta il nuovo processore mobile Exynos 8

Vedremo tanti nuovi smartphone di fascia alta nei primi mesi del 2016. Ancora non sappiamo cosa faranno, ma stiamo imparando un sacco di cose sui chip che li alimentano. Qualcomm ha iniziato a pubblicizzare il suo nuovo Snapdragon 820, mentre oggi Samsung ha annunciato il suo processore Exynos 8 di nuova generazione, denominato Octa 8890.

Come il generalmente eccellente Exynos 7 Octa 7420, il nuovo 8890 è un dispositivo a otto core, che combina quattro “piccoli” ARM Cortex A53 con quattro “grandi” core ad alte prestazioni. Tuttavia, il nuovo chip utilizza la prima architettura CPU personalizzata di Samsung per i grandi core, che secondo Samsung sarà in grado di migliorare le prestazioni del 30% riducendo il consumo di energia del 10%. I processori Exynos 7 andavano notevolmente meglio rispetto agli Snapdragon 810 chips ed erano anche meno soggetti al surriscaldamento, quindi speriamo che con l’Exynos 8 sarà lo stesso.

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Il secondo grande cambiamento è che Samsung integrerà un modem LTE nel chip per la prima volta, e ciò semplifica la fabbricazione per le aziende che vogliono risparmiare spazio su una scheda madre per un unico chip invece di un modem e un processore separati. Il modem supporta una velocità di download fino a 600Mbps e una velocità di upload fino a 150Mbps, mettendolo sullo stesso piano del modem Snapdragon X12 che uscirà assieme al Qualcomm Snapdragon 820 l’anno prossimo.

Anche la GPU è migliorata, nonostante Samsung non abbia davvero cambiando la sua strategia. La ARM Mali-T880 è un design standard di ARM, e ARM ha detto che è circa 1,8 volte più veloce del Mali-T760 usato nell’Exynos 7420. Come il 7420, l’8890 sarà prodotto tramite il processo FinFET 14nm di Samsung. La società inizierà la produzione di massa del chip entro la fine del 2015.

Samsung produce chip Exynos da anni, di solito combinando elementi già disponibili con CPU e GPU di ARM o (più raramente) di Imagination Technologies. Ma sebbene questi chip abbiano visto l’uso diffuso nei tablet Samsung e in alcune varianti internazionali dei suoi telefoni di punta della serie Galaxy S, le versioni di quei telefoni in diverse parti del mondo usavano invece il processore Qualcomm Snapdragon.

Partendo con il Galaxy S6 che ha cambiato le carte in tavola, ora tutte le versioni dei telefoni Samsung utilizzeranno i chip Samsung. L’integrazione di un modem significa solo che Samsung è ancora meno probabile che faccia marcia indietro e ritorni a Qualcomm per i suoi telefoni di punta nel 2016. E nonostante l’architettura della CPU personalizzata di Qualcomm non sembri una drastica presa di distanza dal design ARM già utilizzato, è interessante vedere che alcune aziende produttrici di dispositivi Android come Samsung e Huawei stiano seguendo le orme di Apple nel progettare i propri chip piuttosto che acquistarli da aziende come Qualcomm o Mediatek. (Fonte)

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