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Mercati emergenti

Smartphone in Cina: i giorni di gloria sono finiti per Apple e Xiaomi

Il boom degli smartphone in Cina potrebbe essere finito, con Apple alle prese con un’economia in rallentamento e Xiaomi impegnata a lottare per distinguersi in mezzo a una forte concorrenza nei telefoni di fascia bassa.

Martedì scorso, Apple ha riportato il più lento aumento in assoluto nelle vendite di iPhone, a causa del fatto che il mercato cinese si è indebolito. Questo rallentamento nella seconda più grande economia del mondo sta minacciando il rallentamento dei consumi in tutto il paese.

Xiaomi, la più preziosa start-up della Cina con un valore di 45 miliardi di dollari è anch’essa in pericolo, dopo aver mancato gli obiettivi di 1 miliardo di dollari di fatturato tra servizi Internet e telefoni durante il 2015.

L’economia cinese cresce al suo ritmo più lento negli ultimi 25 anni, e sembra che questo un tempo fiorente mercato degli smartphone sia diventato saturo. Per i fornitori i cui prodotti sono diventati una commodity e fanno poco o nessun profitto, ciò non significa soltanto che gli anni di crescita facile sono ormai il passato, ma che potrebbero anche dover lottare per mantenere la testa fuori dall’acqua.

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“I grandi tassi di crescita che abbiamo visto negli anni passati sono sicuramente molto diversi ora”, ha dichiarato Bryan Ma, analista di IDC, che ha predetto che il mercato degli smartphone in Cina crescerà solo dell’1-2% quest’anno. “In teoria si potrebbe scendere sotto lo zero quest’anno, ma in entrambi i casi, è relativamente un dato piatto”.

L’anno scorso, IDC stimò una crescita del 2%. Dal 2011 al 2013 il mercato, in media, è più che raddoppiato ogni anno. Il fatturato derivante dai servizi Internet di Xiaomi è salito del 150% a 3,71 miliardi di yuan (circa 500 milioni di euro), rispetto a 1,48 miliardi di yuan dell’anno precedene. Una portavoce di Xiaomi ha rifiutato di commentare le entrate dell’azienda del 2015.

Proprio come Apple, Xiaomi sta cercando di eludere un rallentamento nel più grande mercato dei cellulari del mondo facendo gola agli acquirenti di smartphone per l’acquisto anche di servizi Internet e aprendo negozi nelle città meno abbienti della Cina.

L’azienda è cresciuta rapidamente dal suo inizio nel 2010. Ma la valutazione di Xiaomi è stata messa in discussione di recente dato che l’azienda ha lottato per mantenere il suo precoce aumento della crescita. Xiaomi ha mancato il suo obiettivo del 12%, vendendo 70 milioni di telefoni l’anno scorso, quando i rivali che si trova in casa come Lenovo e Huawei l’hanno contrastata nel mercato cinese con promozioni simili basate soltanto su Internet.

“Dato che la valutazione di Xiaomi si è sempre basata sul fatto che società è un produttore di telefoni, fallire gli obiettivi di fatturato nei servizi di un margine così importante è ancora più preoccupante che mancare l’obiettivo per le vendite di telefoni”, ha detto Ben Thompson, analista di Stratechery .

Ora è una questione di capire se Xiaomi può accrescere tali entrate abbastanza velocemente per dimostrare che le critiche sono sbagliate, ha detto Thompson. L’azienda incapsula i rischi di un fornitore come Samsung negli ultimi anni, che non può costruire un fossato per il suo business.

“L’unico modo per vincere con un prodotto indifferenziato è avere una struttura di costo superiore e di scala”, ha detto Thompson. “Samsung l’ha fatto, e ora Huawei lo sta facendo. Ma è tutto relativo, però, se un’azienda fa solo un paio di dollari di profitto per ogni telefono che vende”. (Fonte)

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