Mercati emergenti

Smartphone di produttori sconosciuti guidano India e Cina

Per la prima volta in assoluto, una società indiana è diventata il più grande fornitore di smartphone in India. Micromax ha spodestato Samsung come venditore principale di smartphone per il quarto trimestre, prendendo il 22% del mercato rispetto al 20% di Samsung, secondo una nuova ricerca condotta da Canalys.

Samsung ha contestato questo dato dicendo che è ancora il leader in India con il 34,3% del mercato ma indipendentemente dal fatto che Samsung sia il numero 1 o no, certamente sente il fiato sul collo dei produttori nazionali. Il monitoraggio di Canalys ha evidenziato altri due produttori di smartphone indiani nazionali al terzo e quarto posto, Karbonn e Lava.

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I marchi locali fanno una gran concorrenza anche in Cina. Apple ha venduto più smartphone di tutti in Cina nel quarto trimestre per via dei nuovi iPhone 6 e iPhone 6 Plus, ma anche sentito la pressione dei concorrenti cinesi. E’ infatti seguita da Xiaomi, Samsung e Huawei. Nel terzo trimestre, Xiaomi ha guidato il mercato smartphone cinese con una quota del 16%, davanti a Samsung col 14% e Lenovo col 13%, secondo Canalys.

Anche se Apple ha avuto un ottimo trimestre dopo il rilascio dei suoi nuovi modelli di iPhone, le cifre mostrano i segni di una riorganizzazione in atto in alcuni dei più importanti mercati mondiali di telefonia mobile. La Cina ha il più grande numero al mondo di utenti di telefonia mobile, mentre l’India è al secondo posto. I consumatori in questi mercati di massa vengono rapidamente conquistati da marchi locali che incorporano molte delle funzionalità di un iPhone o di un Samsung Galaxy, ma ad un terzo del prezzo.

Un rapido confronto tra i costi dei diversi smartphone e le retribuzioni annuali in Cina e India illustrano il problema. Un iPhone 6 parte da 649 dollari negli USA, dove il costo è solo circa l’1% del reddito medio pro capite (53.143 dollari l’anno secondo l’indagine World Bank 2013). In Cina, tuttavia, rappresenta quasi il 10% del reddito medio pro capite, mentre in India circa il 43%. Ovviamente, la maggior parte degli indiani non compreranno un iPhone.

I consumatori dei mercati emergenti hanno alcune motivazioni per sborsare una quota maggiore del loro reddito per uno smartphone rispetto ai loro omologhi americani. In primo luogo, per molti cinesi e indiani il loro smartphone è il loro unico modo di accedere a Internet, quello che usano per tenersi in contatto con la famiglia attraverso i social media, guardare i video, anche acquistare online e gestire i loro business. Questi consumatori hanno essenzialmente “scavalcato” computer fissi e portatili, e danno una priorità ancora maggiore alla connessione attraverso gli smartphone.

Inoltre, il prezzo più alto può effettivamente essere un vantaggio tra alcuni consumatori. In mercati in via di sviluppo in rapida evoluzione, i consumatori ricchi sembrano essere più intenzionati a utilizzare questi prodotti per mostrare il loro status economico superiore. Il prezzo più elevato di marchi come Apple aiuta a rassicurarli che questo è un prodotto di lusso esclusivo. Ma questo è vero solo per un gruppo più piccolo delle classi superiori e medio-alte, per gran parte di indiani e cinesi, l’iPhone di Apple è semplicemente fuori dalla loro portata.

Al contrario, le marche nazionali come l’indiana Micromax e la cinese Xiaomi hanno prodotto smartphone relativamente buoni in vendita per meno di 200 euro. In India, per esempio, Canalys ha stimato che quasi un quarto degli smartphone venduti nel quarto trimestre costano meno di 85 euro, mentre il 41% costa tra gli 85 e i 170 euro. In Cina, l’ultimo Xiaomi Redmi Note 4G costa 999 yuan (circa 130 euro), mentre il popolare Redmi è in vendita per soli 80 euro in India.

Parte del motivo per cui questi marchi sono in vendita a bassi prezzi – oltre al minor costo di produzione e amministrazione nei loro paesi di origine – è che prendono tutti i vantaggi dati dalle misure di riduzione dei costi offerti dalle nuove tecnologie. Xiaomi, per esempio, vende i suoi telefoni online in piccole quantità in vendite flash, e rifugge il percorso di distribuzione tradizionale nei negozi fisici. In India Micromax, Xiaomi, e molte altre marche che vendono smartphone low cost sono disponibili tramite Flipkart, il più grande rivenditore online del Paese.

Con tecnologie all’avanguardia e grandi prodotti, Apple e Samsung rimarranno certamente molti competitivo, ma si trovano ad affrontare un cambiamento innegabile nelle tendenze nei mercati emergenti. Samsung, in particolare, mostra cattivi segni: le vendite sono in calo e la sua quota di mercato è scesa a circa il 25% rispetto al 30% e più degli anni passati.

Un modo con cui le aziende globali come Apple, Samsung, Ericsson ed altre sono in grado di rispondere è con le cause legali. Xiaomi ad esempio è stata recentemente accusata presso l’Alta Corte di Delhi, dopo che Ericsson ha affermato che Xiaomi stava violando otto dei suoi brevetti.

Il settore smartphone è generalmente estremamente litigioso: Apple e Samsung si stanno combattendo in tribunale da anni, ad esempio. In passato, questi marchi in gran parte ignoravano le aziende locali nei mercati emergenti, ma ora che queste stanno minacciando la loro quota di mercato, tuttavia, Samsung e gli altri dovranno prendere contromisure efficaci.

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