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Ecco quali sono gli smartphone più resistenti

Invece di acquistare una custodia per proteggere il vostro smartphone, potrete pensare ad un telefono rinforzato. Ciò è particolarmente vero per coloro che lavorano in ambienti difficili: postini e corrieri, lavoratori nell’industria del petrolio o del gas, del settore minerario e i lavoratori forestali, fino al personale militare.

E così una manciata di produttori stanno cercando di offrire dispositivi Android con cervello e muscoli. Sebbene non tutti i prodotti sostengano lo stesso livello di resistenza, prendiamo in esame quattro cosiddetti telefoni “duri a morire” per vedere come si comportano in condizioni estreme. Di uno probabilmente ne avrete sentito parlare – il Samsung Galaxy S5 Active – ma gli altri tre si rivolgono specificamente a coloro che lavorano nel settore: sono il CAT B15, il Sonim XP7 e il Kyocera DuraForce.

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L’impianto

Per vedere come si comportano questi telefoni, è stato necessario l’aiuto di ACE, il sistema dell’Università dell’Ontario (Canada) da 100 milioni dollari di dollari. I genietti di ACE hanno aiutato a produrre un video, eccolo qui sotto:

Come parte della sua struttura, ACE ha una delle più sofisticate gallerie del vento in tutto il mondo, con velocità che possono superare i 260 Km/h e temperature che vanno da -40 a 60 gradi con umidità relativa che varia dal 5 al 95%. Pannelli solari e generatori di tempesta possono produrre praticamente qualsiasi condizione meteorologica immaginabile – da acquazzoni tropicali a calore brutalmente asciutto fino al gelo artico. Un altro dispositivo può aggressivamente agitare oggetti in un ambiente controllato fino a 11 G di forza, per testare la resistenza strutturale dei prodotti in tutte le direzioni.

Il test

Come vedrete nel video, ognuno dei quattro telefoni sono stati prima messi al freddo, alla neve e al congelamento fino a -4 gradi. Dopo che a questi telefoni è stata data la possibilità di scongelarsi, ognuno di essi è stato sottoposto allo stress da pressione dell’acqua, la quale ha fatto volare alcuni di essi attraverso la stanza. Nonostante l’abuso, la maggior parte dei telefoni ha tenuto straordinariamente bene – finora.

La parte successiva del test potrebbe sembrare ingiusto. E’ stata una caduta da circa 6 metri – molto superiore a quello che questi telefoni potrebbero mai subire nella vita reale. Anche se i telefoni non sono stati pensati per resistere a una caduta da quell’altezza, la maggior parte di essi ha continuato a funzionare – nonostante due schermi incrinati e coperture posteriori volate via da tre dei quattro telefoni. Ma tutto ancora funzionava, che ci crediate o no.

Ora qui è dove le cose si fanno dure: il dispositivo Multi-Axis Shaker Table di ACE – o MAST, in breve – ha scosso i telefoni in una scatola trasparente, riempita con i dadi, bulloni e anche un martello e altri strumenti. Questo è stato troppo per la maggior parte dei telefoni, ma lo scopo di questo test è stato quello di vedere quanto questi telefoni avrebbero potuto sopportare.

Il vincitore

Dopo che tutti i test sono stati completati, c’è stato un chiaro vincitore: il Sonim XP7. Per quanto riguarda gli altri, il Samsung Galaxy S5 Active è stato una buona sorpresa, nel complesso, mentre i CAT B15 e il Kyocera DuraForce hanno respinte bene gli elementi (neve, ghiaccio e acqua ad alta pressione), ma entrambi non funzionavano più dopo la prova di caduta e la Multi-Axis Shaker Table.

Siamo chiari: parte di questo test è servita per intrattenimento – nessuno di questi produttori sostengono che i loro telefoni potrebbero sopravvivere una caduta di 6 metri – ma tutti questi dispositivi Android sono stati sorprendentemente duri a morire.

Alla fine, però, il Sonim XP7, disponibile in Nord America entro la fine del 2015, è stato l’avversario da battere. Uno degli XP7 si è incrinato durante la caduta di prova, ma un altro è atterrato sulla gomma (che sembra un antenna) ed è uscito illeso.

Il Sonim XP7 dispone di uno schermo a 4 pollici Gorilla Glass utilizzabile con guanti e dita bagnate, un altoparlante frontale extra-forte e una potente batteria fino a 40 ore di conversazione. Essa ha anche un pulsante “push to talk” dedicato sul lato sinistro per la comunicazione walkie-talkie istantanea con una o più persone.

Un messaggio a margine di questo test di robustezza: non provateci a casa! (Fonte)

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