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Sony ha intenzione di integrare la realtà virtuale nei film

La realtà virtuale non è solo divertimento e giochi per Sony: Sony Pictures Entertainment, la consociata statunitense di Sony Corporation, sta puntando forte su iniziative che coinvolgono la realtà virtuale con la nomina di un dirigente per un nuovo ruolo specifico legato alla creazione di contenuti di questo tipo.

Jake Zim, in precedenza il vice presidente senior del marketing digitale, diventerà il vice presidente senior della realtà virtuale, secondo l’annuncio di questa settimana. Zim precedentemente ha lavorato sul marketing per i film della società, tra cui una recente promozione per il nuovo film di Ghostbusters in coincidenza con la sua uscita.

Sony ha sottolineato nell’annuncio che Zim svilupperà una “lista di contenuto narrativo di realtà virtuale per la divisione cinema”, ma non ha dettagliato quale sarà questo contenuto. Presumibilmente, si tratterà di altre promozioni di marketing simile a quelle create per Ghostbusters.

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“Sony è in una posizione unica per modellare il paesaggio della realtà virtuale con il suo patrimonio di intrattenimento, giochi, e tecnologia”, ha dichiarato Tom Rothman, presidente di Sony Pictures Motion Picture Group in un comunicato. “Jake ha l’esperienza e le competenze per aiutarci a sviluppare contenuto narrativo innovativo con questo nuovo ed entusiasmante mezzo.”

La mossa è degna di nota perché le iniziative sulla realtà virtuale di Sony generalmente si incentrano intorno ai videogiochi e alla PlayStation: Sony ha detto all’E3 2016 che il nuovo Playstation VR, che si collega alla PlayStation 4, sarà in vendita per 399 dollari dal prossimo 13 ottobre.

Ha senso per Sony sviluppare videogiochi e film per la realtà virtuale se vuole diffondere il suo nuovo Playstation VR. La mancanza di prodotti per i caschi come l’Oculus Rift, l’HTC Vive e il Playstation VR rende meno giustificabile per i consumatori spendere un sacco di soldi su questi dispositivi d’avanguardia.

Questo è in parte perché le aziende come Sony stanno cercando di seminare contenuti di realtà virtuale in qualsiasi modo possibile. HTC, per esempio, ha creato un fondo da 100 milioni di dollari dedicato a tutto ciò che riguarda questo ambito, inclusi i supporti.

All’attacco di IMAX

Anche IMAX vuole entrare in questo mondo, dopo aver dichiarato in maggio che aprirà centri di realtà virtuale in diverse città degli Stati Uniti dove i consumatori potranno partecipare nelle cosiddette “esperienze di realtà virtuale” della durata di circa 10 minuti al costo di 7-10 dollari per ciascun ingresso. IMAX ha anche accennato al fatto che il regista hollywoodiano Michael Bay e la Paramount Pictures potrebbero potenzialmente creare film che supportino questa tecnologia.

“Siamo in trattative avanzate con IMAX su alcuni divertenti concetti per la realtà virtuale e non vedo l’ora di provare la loro nuova tecnologia”, ha dichiarato il regista Michael Bay. (Fonte)

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