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Stampanti 3D: tutto quello che devi sapere

oggetti stampanti 3d

Le stampanti 3D rappresentano una delle principali innovazioni nel mondo della tecnologia, un mercato mai saturo e sempre in continua evoluzione. Queste apparecchiature hanno trovato una larga diffusione soprattutto in campo industriale e scientifico, grazie alle straordinarie capacità di riprodurre teoricamente qualsiasi tipo di oggetto (c’è chi addirittura ha progettato pistole 3D perfettamente funzionanti!). Fino a qualche anno fa questi strumenti venivano realizzati ad uso e consumo unicamente delle aziende e delle imprese. Oggi le cose sono leggermente cambiate, anche se è ancora presto per parlare di una diffusione a livello domestico, soprattutto per i prezzi ancora poco competitivi e per le abilità tecniche richieste.

Cosa sono le stampanti 3D?

Prima di approfondire il discorso sull’utilizzo, sui prezzi e sul funzionamento cerchiamo di capire cosa sono le stampanti 3D.

Si tratta di una stampante tridimensionale che, tramite il processo di produzione additiva, è in grado di replicare nel mondo reale oggetti disegnati a computer tramite un software particolare, utilizzando materiali specifici. I vari passaggi prevedono il posizionamento di uno strato sull’altro, fino a riprodurre l’oggetto desiderato. Hai presente le costruzioni LEGO? Ecco, queste stampanti funzionano più o meno nella stessa maniera. La dinamica è simile alle tradizionali macchine 2D, con la differenza che quelle tridimensionali agiscono lungo tre assi sovrapponendo tra di loro diversi strati di materiali. L’aspetto rivoluzionario è che questi strumenti non creano superficie, ma volume.

Cosa possono stampare le stampanti 3D?

stampanti 3d 2018

La curiosità è insita nell’animo umano, quindi siamo convinti che ti starai chiedendo: cosa posso stampare con le stampanti 3D? Come detto precedentemente, vengono utilizzate prevalentemente in ambito industriale per ricreare prototipi di futuri prodotti a costi contenuti, andando a ridurre sensibilmente il budget di spesa. In questo modo le aziende possono sperimentare le caratteristiche dei modelli, migliorando i vari aspetti nei singoli processi della produzione.

Questi strumenti stanno prendendo piede anche in ambito medico, poiché consentono di riprodurre protesi personalizzate da impiantare nei pazienti, che quindi non dovrebbero avere problemi di rigetto o di infezioni. Addirittura si sta studiando il sistema per ricreare tessuti da impiantare nei pazienti, una prospettiva che aprirebbe scenari interessantissimi per la ricerca futura. Qualche anno fa fu impiantato nella testa di un paziente una placca 3D, creata e realizzata secondo le necessità dell’uomo.

Altre società di telefonia stanno studiando attentamente le potenzialità di queste particolari stampanti, per ricreare o personalizzare gli involucri per smartphone. La stilista olandese Iris Van Harpen ha addirittura creato una collezione di vestiti realizzati interamente con la tecnologia 3D, a dimostrazione di come i suoi campi di applicazione siano pressoché illimitati.

Come funzionano le stampanti 3D? Le varie tecniche

stampanti 3d 2017

Le stampanti 3D possono avere diverse dimensioni e funzionamenti, in base alle loro finalità ed al loro utilizzo. Il procedimento più diffuso è quello a produzione additiva che crea l’oggetto strato dopo strato, partendo da quelli sottostanti e sovrapponendoli per arrivare a coprire l’intera altezza. Questa tecnica si sviluppa tramite la sinterizzazione laser selettiva, che prima scalda i materiali (solitamente polveri metalliche o sostanze termoplastiche) e poi li colloca secondo la posizione corretta. Altra tecnica è la modellazione a deposizione fusa, che utilizza un apposito ugello riscaldato per alzare la temperatura del materiale, prima di depositarlo per la stampa finale. Per questa tecnica vengono utilizzati appositi filamenti, metallici o plastici, che vengono arrotolati su una matassa successivamente srotolata nel corso della stampa. Altra tecnica molto diffusa in ambito industriale è quella della produzione per laminatura degli oggetti, in cui i vari strati vengono incisi da un laser prima di essere posizionati su quelli sottostanti.

Quali sono i costi delle stampanti 3D?

Adesso veniamo alle dolenti noti: i costi delle stampanti 3D. É difficile stabilire un prezzo preciso, poiché ogni modello ha le sue caratteristiche e le sue funzioni. Restando nell’ambito dell’utilizzo domestico questi dispositivi costano dai 700 euro in su, prezzi non altissimi considerando le funzioni, ma neanche molto accessibili. Per i modelli ad uso industriale o scientifico ovviamente i prezzi sono notevolmente più alti. Questo mercato è però in grande fermento, quindi non è da escludere che nei prossimi anni i prezzi delle stampanti 3D calino ulteriormente rispetto a quelli attuali, soprattutto se si diffonde maggiormente un utilizzo a livello domestico.

Una casa in 3D: è possibile?

Se le stampanti 3D possono stampare di tutto, perché non costruirsi una casa in 3D? Per quanto la tecnologia sia evoluta, costruire una casa in 3D non è ancora possibile, anche se queste stampanti in ambito architettonico ed edilizio vengono utilizzate sempre più spesso. Tuttavia non è così surreale ipotizzare case costruite in 3D, anzi a dire il vero un prototipo è anche stato creato. Si tratta di un modello realizzato in Russia, stampato totalmente in 3D in appena 24 ore. La casa costa circa 10.000 dollari, una cifra irrisoria per tirare su una casa, ed è stata realizzata con la nuova stampante 3D della compagnia russa Apis Cor. Bisognerà forse aspettare ancora qualche anno per costruire palazzi stampati in 3D, ma per il momento è già possibile realizzare giocattoli “fai da te” o altri oggetti utilizzando le stampanti 3D anche ad uso domestico.

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