Gossip e frivolezze

Uno studio rivela: le persone più intelligenti usano l’iPhone

Avete un iPhone? Congratulazioni! Probabilmente siete più intelligenti del proprietario di un telefono Android seduto accanto a voi. Un nuovo studio condotto dalla rete di pubblicità online Chitika ha rilevato che gli stati americani con più laureati universitari tendono ad avere anche le vendite di iPhone più elevate.

Negli USA, Alaska (66%), Montana e Vermont hanno la più alta percentuale di utenti di iPhone. New Mexico (41%), Iowa e Delaware hanno la percentuale più bassa di vendite di iPhone a testa. In particolare, Chitika ha scoperto che una maggiore ricchezza è legata anche a maggiori vendite di iPhone – ma dal momento che i laureati sono correlati anche a redditi più elevati, Chitika dice che questi risultati sono ridondanti.

Persone intelligenti alle prese con un iPhone.
Persone intelligenti alle prese con un iPhone.

Altri studi hanno trovato risultati simili. Maschi bianchi e ricchi tendono a comprare più iPhone, soprattutto nelle prime settimane che escono in vendita. Nel primo mese di vendite, quasi l’80% degli acquirenti di iPhone 6 e iPhone 6 Plus negli Stati Uniti erano di sesso maschile, e più del 60% aveva un reddito superiore a 75.000 dollari all’anno secondo Slice, una società che tiene traccia egli acquisti dei consumatori.

Lo studio rileva inoltre che le vendite di iPhone sono correlate alla densità della popolazione. Più densamente è popolato lo stato, maggiore è la possibilità che le vendite di iPhone saranno più alte in quello stato.

Nel complesso, le vendite di Android sono significativamente superiori alle vendite di Apple, ma l’iPhone rimane il singolo smartphone più popolare negli Stati Uniti. Più del 42% degli smartphone degli Stati Uniti sono iPhone, secondo comScore. Samsung si piazza al secondo posto con il 28% del mercato statunitense.

Eppure è importante prendere i risultati di Chitika con obiettività. Anche Chitika ammette che i suoi risultati “non sono completi”. Poiché la società si focalizzata sugli stati americani e non su regioni più piccole come le città o i quartieri, i risultati non hanno “una grande quantità di granularità”.

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