Gossip e frivolezze

Sud Corea, al via un evento per rilassare il cervello dagli smartphone

Decine di persone in Corea del Sud, una delle nazioni più cablate al mondo, hanno preso parte domenica all’evento “space-out” volto a promuovere una vita libera da stress e sovraccarico di informazioni. Circa 60 partecipanti hanno trascorso 90 minuti seduti in un parco pubblico a Seoul senza parlare, dormire, mangiare, o utilizzare di dispositivi elettronici, con lo slogan “rilassa il cervello”.

L’evento-concorso “space-out” è stato lanciato da attivisti locali nel 2014. L’edizione di domenica scorsa, organizzata dal consiglio comunale di Seoul, ha attirato più di 1.500 candidati on-line che gareggiavano per accaparrarsi i posti messi a disposizione.

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“Lasciate che il nostro cervello, mai libero a causa del sovraccarico di informazioni provenienti da smartphone, TV o computer, si rilassi. Godiamoci il pensare a niente!” ha detto il consiglio in un comunicato.

Concorrenti dalle facce vuote, tra cui madri con bambini e uomini di mezza età in giacca e cravatta, si sono seduti al parco a non far niente a temperature di oltre 30 gradi. Molti avevano con sè persino ombrelli parasole.

Ai partecipanti non è nemmeno permesso di guardare gli orologi o muoversi troppo. Il contendente con frequenza cardiaca misurata più stabile viene dichiarato vincitore; domenica scorsa gli onori sono andati a un famoso rapper locale.

“Ero così esausto fisicamente e mentalmente durante la preparazione del mio nuovo album che volevo solo rilassarmi per un po'”, ha detto Shin Hyo-Seob, il cui pseudonimo è Crush. “Questo evento è altamente raccomandato per coloro che hanno emicranie o pensieri complicati,” ha detto il 28enne rapper, tenendo in mano il suo trofeo di vetro.

Oltre l’80% dei 50 milioni di abitanti della Corea del Sud possiede uno smartphone, una fissazione che cresce su tutto l’ambito digitale e che sta iniziando a diventare un problema serio. Gli utenti di smartphone in Corea del Sud trascorrono una media di quattro ore al giorno a twittare, chattare o giocare, e circa il 15% di essi mostra sintomi di dipendenza, secondo i dati pubblicati dal governo. (Fonte)

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