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Sviluppatori iOS? Ecco quanto potrete guadagnare

Se scrivete applicazioni iOS e volete confrontare i vostri guadagni con quelli di altri sviluppatori – o avete un’idea per un’app e vi state chiedendo se vale la pena proseguire – può essere difficile trovare tutte le informazioni necessarie. Sentiamo storie occasionali su app di grande successo come Flappy Birds che fanno centinaia di migliaia di euro al giorno, e allo stesso tempo sappiamo che ci sono alcune applicazioni letteralmente mai scaricate, ma cosa ne sappiamo per quanto riguarda la via di mezzo? Ci viene incontro un’interessante indagine di 9to5Mac, che riportiamo.

Jared Sinclair, sviluppatore del lettore RSS Unread, ha deciso lo scorso anno di condividere i guadagni della sua app assieme alle lezioni imparate durante il percorso. Ci sono voluti sei mesi, ma molti altri sviluppatori hanno iniziato il nuovo anno seguendo il suo esempio, con numeri e lezioni condivise per il lettore di podcast Overcast, il gioco grafico Monument Valley e il tool per gli sviluppatori Dash

Vale la pena notare, ovviamente, che gli sviluppatori che scelgono di condividere i loro guadagni in questo modo sono, per definizione, quelli di successo. Nessuno condivide numeri imbarazzanti, non pensano di avere qualcosa da offrire in termini di indicazioni utili per altri sviluppatori a meno che non siano loro stessi di successo. Così i numeri condivisi non saranno tipici, ma le lezioni apprese potrebbero essere utili a chiunque cerchi di emulare il loro successo.

Un tipico sviluppatore... siete così anche voi?
Un tipico sviluppatore… siete così anche voi?

Cominciamo con Unread, dato che è Sinclair ad aver dato il via a questa tendenza – e anche se ha conseguito un reddito interessante dalla app, non ci sono guadagni a 8 cifre. Le vendite sono state di 10.000 dollari nelle prime 24 ore, ma sei mesi dopo avevano totalizzato solo poco più di tre volte tanto, portando il totale a 32.000 dollari (più ulteriori 10.000 dollari per la versione iPad).

Il che ci porta ad una delle lezioni chiave, grazie ai dati condivisi da altri sviluppatori: per molte applicazioni, le vendite raggiunte al lancio saranno le più alte vendite che la app potrà mai raggiungere. Per dirla graficamente, ecco le vendite per i primi sei mesi:

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Questo porta ad una ovvia conclusione: se stavate pensando ad un prezzo di lancio scontato per aiutare la diffusione della vostra app, ripensateci! Non lanciate la vostra app ad un prezzo ridotto. La domanda per la vostra applicazione sarà probabilmente al massimo. Fate il prezzo di conseguenza. L’idea di Sinclair è che se si vogliono fare i soldi per bene da un’app è necessario lanciarla a prezzo pieno, e deve essere un successo fin da subito perché è praticamente tutto in discesa da lì. Questo può non essere vero per tutte le app, ovviamente, ma la tesi è supportata dai dati di vendita mensili di Overcast:

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E vale anche per uno dei più popolari giochi iOS, Monument Valley, il cui fatturato totale si sta ora avvicinando a 6 milioni di dollari. Lo sviluppatore Ustwogames ha utilmente etichettato tutti i picchi nelle vendite, in modo da poter vedere quali eventi le hanno generate:

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Altri fattori hanno giocato la loro parte, ma le vendite di lancio hanno sminuito tutto il resto – persino la scelta di Apple di scegliere l’app come Game of the Year per iPad! Si noti in particolare che vincere un Apple Design Award, che si potrebbe pensare essere un affare enorme – ha provocato solo un picco modesto e soltanto per un breve periodo. Un calo nel prezzo di vendita seguente, dimezzato da 4 a 2 dollari, ha avuto un impatto maggiore. Si può anche vedere che, in questo caso, dimezzare il prezzo durante i saldi è stato molto utile, quadruplicando brevemente le vendite.

Si potrebbe anche immaginare che avere la vostra app “featured” da Apple nell’App Store sarebbe il Santo Graal. Non è così, dice Sinclair, che ha concluso che la copertura sui blog è più importante: la copertura da parte di blogger influenti può aumentare le vendite nell’App Store.

Chiunque pensi che scrivere una app sia un percorso facile verso la ricchezza fa bene a ripensarci. Lo sviluppatore di Dash, Kapeli, la cui app ha incassato poco meno di 275.000 dollari lo scorso anno ha mantenuto dati molto dettagliati sui suoi orari di lavoro. Ci sono alti e bassi, ma si può vedere che è necessario essere pronti a metterci delle ore ore durante lo sviluppo di un’applicazione.

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Anche le spese possono essere significative per una app con potenziale alto incasso. Ustwogames riferisce che hanno avuto otto membri del team che lavoravano sull’app, la cui versione originale ha richiesto 55 settimane di sviluppo. La app successiva, Forgotten Shores, ha impiegato altre 29 settimane di lavoro per diventare realtà. Sommandole entrambe, i costi di sviluppo sono stati pari a 1.4 milioni di dollari.

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Anche a livello molto più modesto, facendo tutto da soli, non pensate che l’unico costo sia il proprio tempo. Il sito Dash spende 2.400 dollari l’anno di hosting. E se siete una di quelle persone che ha un’idea per un’app ma non ha le capacità di programmazione per crearla? Questa era la posizione in cui Bryan Conklin si trovò per per il gioco SiK Robot. Se pensate di poter dare 1.000 euro a uno sviluppatore e ottenere in cambio un’app perfettamente funzionante, lui ha una cattiva notizia: ha avuto preventivi fino a 50.000 dollari, e finora, vicino al lancio, ha speso 12.000 dollari. I costi sono stati equamente divisi tra le fasi di progettazione e sviluppo.

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Dice di aver imparato due lezioni fondamentali. In primo luogo, occorre pensare a tutti i dettagli prima ancora di incontrare uno sviluppatore. Creare un elenco dei requisiti, le funzionalità in dettaglio esatto che l’applicazione avrà. Se si tratta di un gioco, completarlo con un documento di Game Design che descrive la storia, i personaggi, i livelli, l’interfaccia utente e così via: ci sono modelli disponibili on-line per questo (esempio).

Occorre creare una vista wireframe, ossia una serie di immagini che mostrano il flusso dell’app in modo da avere un piano globale da cui lo sviluppatore prenderà spunto. Questa fase, dice Conklin, aiuterà anche a individuare possibili incongruenze in una fase precoce. Infine, il consiglio più importante che offre per contenere i costi è quello di applicare il tasto di cancellazione all’elenco dei requisiti. Fateli fuori, dice, fino a quando non riuscite ad avere un prodotto valido minimo: uno che ha abbastanza funzionalità per essere attraente per gli utenti, ma senza gettare nel lavandino la prima versione. Se l’applicazione si dimostra popolare, le caratteristiche eliminate potranno essere aggiunte nelle versioni successive.

Se siete uno sviluppatore di app, quali lezioni avete imparato lungo il vostro cammino, e quale consiglio vi sentite di offrire a coloro che hanno appena iniziato? Fatecelo sapere nei commenti.

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