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Vivere con il Tablet Jolla: un dispositivo promettente ma poche app

Non c’è dubbio che il Tablet Jolla sia strano. E’ un dispositivo nato col crowdfunding, che esegue un sistema operativo sconosciuto (Sailfish OS), e alcune delle sue caratteristiche si basano sugli input della comunità Sailfish: se essi richiedono un aggiustamento all’interfaccia, è molto probabile che diventerà realtà. Ma questo significa che il tablet è una pausa rinfrescante dallo status quo, o un dispositivo eccentrico che vi farà desiderare di comprare qualcosa di banale? La verità è nel mezzo: dipende in gran parte da come e quanto si è disposti a vivere in bilico.

E’ importante prima di tutto avere un’idea di ciò che Jolla sta cercando di fare. Il team (fondato da membri ex-Nokia) sta portando la fiaccola per i fan del compianto smartphone N9 e la piattaforma MeeGo. Proprio come lo smartphone inaugurale di Jolla, il Tablet mira a preservare sia la reputazione di Nokia che la dipendenza di MeeGo sulla navigazione touchscreen al posto dei soliti tasti: Jolla è più interessata a seguire la sua filosofia unica che a raggiungere il più ampio pubblico possibile.

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L’hardware, almeno, vive per quel nobile obiettivo. Non è il tablet più sottile o più leggero con 8.3mm di spessore e 380 grammi, ma il livello di qualità di solito non si trova in tablet di quel prezzo (267 euro). Il tablet misura 7,85 pollici, ed ha un rapporto d’aspetto 4:3, le giuste proporzioni per un piccolo dispositivo. L’output del display è luminoso e nitido ricco di colori, con 2048 x 1536 pixel. Non è qualcosa che va utilizzato con una mano sola, ma è confortevole e ben bilanciato. In altre parole, non vi volerà fuori delle mani se lo tenete con cautela.

Questa attenzione alla qualità hardware si traduce nelle prestazioni. Il processore quad-core 1.3GHz Atom e 2 GB di RAM non sono niente di speciale, a prima vista, ma Sailfish e le sue app native eseguono senza problemi. La batteria si scarica più velocemente rispetto ad altri tablet, ma è più che all’altezza del compito di gestire una serata di navigazione web, messaggistica e giochi. Le uniche delusioni sono le fotocamere da 5 megapixel posteriore e 2 megapixel anteriore. Nessuna delle due è particolarmente buona, e i loro colori non sono splendidi. Le foto in condizioni di scarsa luminosità sono infine scarse. Le due fotocamere sono abbastanza buone per fotografare ricevute e selfie, e questo è tutto. La fotocamera non è un fattore decisivo in un tablet, ma sarebbe bello se col Jolla si potessero scattare almeno un paio di foto di cui vantarsi.

Parliamo di software. Sailfish OS e la sua navigazione touch nel complesso sono piacevoli da usare. Passate il dito sulla schermata home, con una vista in stile BlackBerry 10 multitasking, e troverete le app, una schermata di notifica con operazioni rapide e i temi, per cambiare aspetto e suono del tablet. Si striscia il dito per scorrere i menu e si fanno gesti per simulare i pulsanti. Il pacchetto complessivo non è immediatamente intuitivo come Android o iOS, ma si impara con facilità.

Tuttavia, non c’è dubbio che Sailfish sia ancora giovane, con qualche bug da risolvere. Il browser web è molto veloce, ma errori occasionali di rendering si vedono raramente altrove. Non mostra un portale Android per le app fino a quando non si reimposta il dispositivo, e non è semplice aggiornare con successo il sistema operativo. Jolla non avrebbe mai potuto fare un software impeccabile così presto, ma questi sono i tipi di problema che un produttore di tablet deve affrontare prima ancora di mettere in vendita il prodotto. Almeno la compagnia rilascia patch frequenti, quindi è possibile che questi problemi siano già stati risolti.

Le app sono un’altra storia. quelle di base sono eleganti e nel complesso utili, ma la selezione di app di terze parti è nettamente inferiore. Il catalogo di applicazioni Sailfish è piuttosto limitato, e ci sono alcune lacune molto evidenti. Buona fortuna a trovare client nativi Twitter o YouTube, gente (esistono, ma sono difficili da trovare senza conoscerli per nome – parte del problema, in realtà). È molto più probabile trovare titoli di nicchia, come app specifiche o conversioni di vecchi giochi MeeGo. E’ comprensibile che Sailfish non abbia un ricco catalogo come i suoi rivali, ma Jolla ha davvero bisogno di fare un lavoro migliore per ottenere le app che le persone tendono a utilizzare tutti i giorni, come i social network ad esempio.

Il supporto per le app Android non è proprio la cura giusta, ma Jolla offre un facile accesso a tre Store Android (Aptoide, Anzhi e Yandex) che hanno molte app altrimenti mancanti, ma non si comportano sempre come farebbero su un vero e proprio tablet Android. L’app di Twitter non fa apparire la tastiera per scrivere un nuovo post, per esempio, e giochi come Pac-Man 256 e Threes non funzionano bene come dovrebbero sul Tablet Jolla. Francamente, è un lavoro far funzionare le app abbastanza da poter usare il tablet più a lungo rispetto a usarlo solo per visitare alcune pagine web o controllare la posta elettronica.

E l’ultima parte è il motivo per cui il Tablet Jolla è più un dispositivo promettente che qualcosa da raccomandare per l’acquisto. Il design è ottimo, e il software è allo stesso tempo intrigante e accessibile. E’ facile immaginare Sailfish diventare un successo. Può fare appello ai nuovi arrivati nel mondo dei tablet che hanno poche esigenze, e che al contempo sono disposti a spendere un po’ di tempo ad imparare la nuova interfaccia gestuale.

Tuttavia, Jolla dovrà affrontare il deficit delle app prima che faccia un passo avanti. In molte occasioni dopo aver usato il tablet per un breve periodo si esauriscono le cose da fare. E ciò non è buono in un mercato dove molti semplicemente suppongono che esista una app per qualunque cosa. La compatibilità Android è un tentativo a breve termine, ma Jolla deve attrarre abbastanza app native per far appello alle masse. Se ciò accadesse, il Tablet Jolla potrebbe facilmente essere all’altezza del suo potenziale. (Fonte)

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