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Talebani lanciano app per smartphone per reclutare e diffondere propaganda

L’organismo di controllo dei terroristi SITE ha riferito venerdì che i talebani afghani hanno sviluppato e rilasciato un’app Android, rendendola disponibile sul Google Play Store. L’app ha lo scopo di aumentare la portata delle dichiarazioni pubbliche dei talebani, ma è stata in seguito rimossa dal Play Store il giorno successivo per motivi tecnici, secondo un portavoce dei talebani.

Egli ha detto a Bloomberg che l’app “fa parte dei nostri sforzi tecnologici avanzati per raggiungere più utenti in tutto il mondo”, sforzi che comprendono anche un account Twitter e un vasto sito web in inglese e altre lingue. Gli account talebani sui social media sono stati spesso chiusi, e una app potrebbe aiutare a costruire una piattaforma di comunicazione più stabile.

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I talebani sembrano voler inseguire i loro tecnologicamente più esperti rivali, l’ISIS, che ha esteso la sua presenza in Afghanistan. Nella sua versione iniziale, l’app era disponibile solo in lingua Pashto, indicando, secondo un esperto intervistato dal Guardian, che il suo target di riferimento è prevalentemente locale.

Gli esperti hanno descritto lo Stato Islamico, al contrario, come maestro nell’arte del reclutamento internazionale jihadista on-line, utilizzando i social media e le chat per influenzare in particolar modo i giovani e le persone prive di diritti. Questi sforzi hanno alimentato un flusso costante di reclute e seguaci per l’ISIS, sia per coloro che viaggiano nel suo territorio sia per chi conduce queste operazioni nei loro paesi d’origine all’estero.

I talebani si sono a lungo concentrati principalmente sulla costruzione della loro influenza in Afghanistan, e rimane aperta la possibilità di caratterizzarli come organizzazione terroristica. Tuttavia, i talebani non sono estranei al reclutamento internazionale, come nel caso (prima dell’era dei social media) del “talebano americano” John Walker Lindh. Una maggiore enfasi sulla sensibilizzazione digitale potrebbe attirare i giovani più turbati nei loro ranghi. (Fonte)

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