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The Internship – Gli Stagisti: il film che racconta il mondo di Google

The Internship - Gli StagistiE’ da poco uscito nei cinema americani il nuovo film The Internship – Gli Stagisti e già si é alzata una nube di polemiche attorno a questa pellicola estiva che a dire il vero sta riscuotendo ottimi incassi. Si tratta di una commedia leggera, nonostante tratti anche il tema della perdita del lavoro a causa della crisi, ricca di gag e scene al limite dell’assurdo, interpretata da due divi specializzati nel genere ovvero Owen Wildon e Vince Vaughn, diretti da Shawn Levy. La trama si sviluppa attorno ai due protagonisti che perso il lavoro perché l’azienda per cui lavoravano, che produceva orologi, non riesce più a vendere i propri prodotti poiché i giovani d’oggi non indossano orologi si trovano a partecipare a uno stage in Google. Qui si troveranno alle prese con un mondo particolare, dominato da ragazzi che hanno metà degli anni di loro, giovanissimi nerds con i quali dovranno in qualche modo confrontarsi. E dallo scontro tra i due mondi nasceranno molte gag comiche che ci faranno trascorrere un paio d’ore rilassate.

Però la pellicola The Internship – Gli Stagisti, in Italia a settembre, in verità é anche un grande, immenso spot pubblicitario su Google, la quale viene presentata alla fin fine, nonostante la immensa quantità di battute, come la migliore azienda che esista al mondo, anzi alla fin fine l’unico mondo possibile.

Gente con facce da Google, edifici stile Google con relativo marchio, biciclette Google, taxi Google, cappellini Google, é una filosofia di vita che viene completamente abbracciata ed esaltata in modo alla fine così palese che molti spettatori all’uscita delle sale riferiscono di questa sensazione di aver visto un grande spot pubblicitario.

La stampa americana non ha certo ignorato tali commenti, tanto che il New York Time definisce The Internship come “due ore di commercial a favore dell’universo Google, mascherate da buddy comedy… un’osanna a una singola compagnia, ai suoi prodotti, alla sua filosofia e alla sua politica implicita”. Non é certo la prima volta che vediamo un film mascherare della pubblicità occulta o implicita certo é che il modo in cui viene dipinta l’azienda, quasi come una Disneyland in versione tecnologica, trasmette l’idea che la nuova fabbrica dei sogni non sia più a Hollywood ma a Silicon Valley.

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