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Torna a crescere il mercato del gioco italiano

Il mercato del gioco italiano torna finalmente a crescere. La crisi sembra essere alle spalle. È così che comincia l’articolo con cui Il Sole 24 Ore ha riportato i nuovi dati che riguardano il mercato del gioco italiano. Il più importante quotidiano economico italiano riprende i dati pubblicati dall’Aesvi, che impongono uno slancio di ottimismo. Il mercato del gioco italiano aveva chiuso il 2014 con un risultato importante: il giro di affari era arrivato alla notevole cifra di 900 milioni di euro. Ma nel 2015 sta andando anche meglio, con una crescita che a fine maggio era del 3,8%. Un numero notevole, visto che l’economia, al contrario, continua a mantenersi piuttosto stagnante.

Insomma, nonostante la crisi, che ha ridotto in generale i consumi degli italiani, i videogiochi stanno tornando a crescere, dopo aver subito una importante battuta d’arresto tra il 2009 e il 2011. Merito, dicono gli analisti, di un allargamento del bacino dei consumatori, dovuto alla sempre maggiore diffusione dei supporti mobili, i quali permettono acquisti di giochi con prezzi molto bassi, e proprio per questo accessibili a un numero altissimo di persone.

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Tuttavia per certi versi l’Italia è ancora un paese piuttosto tradizionale per quanto riguarda i consumi videoludici. A trainare le vendite sono ancora i prodotti per console, anche se il software in formato digitale, non pacchettizzato, cresce a ritmo molto sostenuto. Le cose cambiano però più lentamente rispetto ad altri paesi, in cui il software digitale ha ormai conquistato una fetta enorme del mercato e il mobile cresce a ritmi da far girare la testa.

Del resto la crescita dei giochi digitali è evidente anche quando si parla del settore delle scommesse. I casinò AAMS online rodono i profitti che un tempo erano riservati a tipi di scommessa più tradizionali, come lotto e lotterie, conquistando l’utenza più giovane. Le slot machine la fanno ancora da padrone sul mercato – perché l’Italia è appunto un paese che accoglie le nuove tecnologie più lentamente di altri – ma i giochi di casinò in versione online si diffondono a ritmo costante ormai da anni.

Insomma, l’Italia si conferma anche nel mondo videoludico, come in molti altri campi, un paese che cambia più lentamente di altri, ma che nondimeno cambia. E la passione degli italiani per i videogiochi non si è affievolita a causa della crisi, anzi tutto il contrario. La ripresa, quando finalmente arriverà con cifre un po’ più consistenti di quelle che abbiamo visto fino ad ora, potrebbe regalare all’industria del gioco in Italia una crescita considerevole, spingendo magari anche a un maggiore sviluppo della produzione sul nostro territorio. Noi ovviamente ce lo auguriamo.

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