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Trapelano immagini di iPhone 6 con un nuovo cavo?

La barzelletta continua: se c’è uno standard universale Apple dovrà trovare un modo per renderlo proprietario. Bene, ora sembra che nemmeno USB sia sicuro e che Apple sembra pronta ad andare avanti con la propria versione della tecnologia. A partire dai cavi in dotazione con il prossimo iPhone 6.

La notizia del cambiamento proviene da tre fonti. In primo luogo il tweet del famoso leaker dei componenti Apple Sonny Dickson (sotto). In secondo luogo la scoperta di una domanda di brevetto di Apple depositata nel gennaio 2013 per questo progetto che è stato solo pubblicamente svelato il mese scorso. In terzo luogo le immagini del sito cinese Dianxinshouji.com che mostrano la costruzione del nuovo connettore.

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Rompere gli standard USB

Se Apple andasse avanti con questa nuova forma di USB reversibile si sposterebbe dallo standard ufficiale officiato dall’USB Implementers Forum (USB-IF). L’USB-IF pubblica tutti i piani per i prossimi standard USB e l’USB reversibile di ‘tipo A’ (il formato standard, in contrapposizione al ‘tipo B’ quadrato visto su stampanti, o Mini e Micro USB) non è in cantiere.

Ciò che è in dirittura d’arrivo è il ‘tipo C‘, un nuovo connettore reversibile che sostituisce tutte le dimensioni di USB ed ha più o meno le dimensioni del micro USB. Gestisce l’imminente standard USB 3.1 che offre velocità fino a 10 Gbps (il doppio di quella della versione originale di USB 3.0) e può trasmettere potenza fino a 100W (5A @ 20V), abbastanza per aumentare la velocità di carica in presa a muro. Suona abbastanza bene, giusto? Allora, perché Apple non sta andando in questa direzione?

Può farlo in tempo, ma un problema immediato è che il tipo-C, anche se compatibile, non si adatta alle porte USB esistenti e richiede un adattatore. E’una situazione simile a quando Apple ha introdotto la porta Lightning per sostituire il connettore dock: porta benefici, ma inevitabilmente un sacco di disagi.

USB alla maniera di Apple

Di conseguenza, ciò che la domanda di brevetto e le immagini trapelate mostrano è che Apple sembra che stia ponendo la sua fede nella longevità del connettore USB full size. Il brevetto afferma quanto segue:

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In breve: il connettore di tipo-A reversibile di Apple sarebbe compatibile con qualsiasi connettore standard o tipo-A, ma ovviamente non si adatta a mini o micro USB e nemmeno al tipo-C, che si spera in ultima analisi che sostituirà tutti gli altri fattori di forma USB.

Questo è un po’strano per una società proiettata in avanti: in realtà sembra che Apple stia cercando di riparare il passato, piuttosto che andare verso il futuro. Con i primi dispositivi di tipo-C previsti entro la fine del 2014 (lo standard è stato ultimato questo mese) la mossa di Apple per ridisegnare il 18enne standard di tipo-A suona decisamente strana.

Nuovi standard proprietari?

Eppure c’è una logica di Apple dietro questo e la nostra teoria è questa: nel mese di giugno Apple ha presentato una nuova specifica per il suo programma di licenza MFi (Made For) per le cuffie che utilizzano la porta Lightning invece del jack standard da 3,5 mm. Se risultasse popolare Apple sarà in grado di eliminare gradualmente il jack da 3,5 mm da iPhone e iPad in modo che avranno bisogno di una sola porta e in concomitanza con questa mossa la riprogettazione di USB controllerà entrambe le estremità del cavo. Se Apple continuasse la sua recente politica di mettere chip di autenticazione nei suoi connettori allora potrà pretendere una seconda tassa di licenza per il suo progetto di USB reversibile.

Un probabile scenario

Apple potrebbe includere cavi reversibili di tipo A con tutti i nuovi dispositivi: milioni di utenti godranno della loro convenienza e ne resteranno impressionati. Apple dunque adatterà le porte di tipo-A reversibili nei nuovi Mac e MacBook garantendo meno disagi per utenti iPhone e iPad rispetto a quelli del nuovo tipo-C. A questo punto un chip di autenticazione potrebbe fermare i cavi USB standard, che non potranno più funzionare con queste porte, dunque Apple potrà riscuotere una tassa di licenza per tutte le periferiche USB in futuro.

Tutto ciò metterebbe Apple ancora una volta in diretta concorrenza con gli organismi di standard aperti, ma Apple è improbabile che se ne interessi. Se seguisse questa strada sarebbe una strada che l’azienda ha percorso molte, molte volte prima.

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