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Twitter blocca altri 125.000 account collegati ai terroristi

Twitter ha detto che ha sospeso più di 125.000 account, la maggior parte dei quali legati all’ISIS, come parte di un maggiore impegno per sradicare “contenuti terroristici” sul social network.

Gli account congelati da metà 2015 sono stati presi di mira “per minacciare o promuovere di atti terroristici”, ha detto Twitter, che è sotto pressione da parte dei governi affinchè agisca contro il problema, ma è anche desideroso di non essere visto come un censuratore della libertà di parola. “Come la maggior parte delle persone in tutto il mondo, siamo inorriditi dalle atrocità perpetrate dai gruppi estremisti,” hanno scritto da Twitter.
  
“Condanniamo l’uso di Twitter per promuovere il terrorismo e le regole mettono in chiaro che questo tipo di comportamento, e che qualsiasi minaccia violenta non è consentita sul nostro servizio”. L’annuncio arriva dopo che gli Stati Uniti e altri governi hanno esortato i social network per prendere misure più aggressive per sradicare le attività volte al reclutamento e alla pianificazione di atti violenti.

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Twitter ha detto che ha già delle regole per scoraggiare questa attività, ma che le sta incrementando utilizzando una tecnologia che filtra i contenuti violenti. Tuttavia il social network ha avvertito che non esiste una soluzione tecnologica semplice. “Come molti esperti e altre aziende hanno notato, non c’è nessun algoritmo magico per l’identificazione di contenuti terroristici su Internet, dunque le piattaforme online sono costrette a giudicare sulla base di informazioni molto limitate”, ha detto Twitter.
  
“Nonostante queste sfide continueremo a far rispettare in modo aggressivo le nostre regole in questo settore e ci impegneremo con le autorità e le altre organizzazioni interessate per trovare soluzioni praticabili per sradicare contenuti terroristici da Internet“.

La pressione è in crescita sui social network dagli attacchi a Parigi a novembre e da quelli in California a dicembre, legati all’ISIS. La Casa Bianca l’anno scorso ha chiesto un “dialogo” con la Silicon Valley, dicendo che dovrebbe essere fatto qualcosa in più “quando l’uso dei social media attraversa la linea tra la comunicazione e il terrorismo attivo”.

Anche la Commissione europea ha richiesto colloqui con i principali social network, mentre la Francia ha approvato misure di emergenza lo scorso anno che potrebbero chiudere siti web o account di social media che incoraggiano azioni terroristiche. Twitter ha detto che ha a lungo cercato di far rispettare le sue regole sulla promozione della violenza, pur mantenendo una piattaforma aperta.
  
“Come piattaforma aperta all’espressione, abbiamo sempre cercato di trovare un equilibrio tra l’applicazione delle regole che riguardano i comportamenti vietati, le legittime esigenze delle forze dell’ordine, e la capacità degli utenti di condividere le loro opinioni liberamente – incluse quelle che alcuni potrebbero trovare offensivo”, ha detto il social network.
  
Ma negli ultimi mesi, Twitter ha aggiunto che “abbiamo aumentato le dimensioni del team che esamina le segnalazioni, riducendo significativamente il nostro tempo di risposta” utilizzando “strumenti anti spam per sorvegliare altri account che potenzialmente violano le nostre norme”. Aumentando gli sforzi, dice Twitter, “abbiamo già visto i risultati, tra cui un aumento nelle sospensioni degli account, con questo tipo di attività che si sta spostando fuori da Twitter”.

Abraham Cooper, capo del Simon Wiesenthal Center’s Digital Terrorism and Hate Project, un gruppo contro la violenza online, è contento degli sviluppi. “Questa è una mossa attesa da tempo”, ha detto Cooper in un comunicato. “Per anni, Twitter è stato il supporto sociale per i terroristi, con il solo ISIS che inviava 200.000 tweet al giorno. La decisione di rimuovere i messaggi terroristici da Twitter aiuterà a degradare le campagne di marketing online internazionali di gruppi come ISIS, al Qaeda, Al Shabab e loro simili”. (Fonte)

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