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Twitter dovrebbe perdere il limite di 140 caratteri o sarebbe un suicidio?

Una volta era il beniamino della sfera tech, ma Twitter è attualmente nel bel mezzo di una crisi esistenziale. E’ senza un amministratore delegato permanente, non sta mostrando la crescita degli utenti che gli investitori vogliono vedere, e di conseguenza le azioni sono scese in borsa a un valore inferiore al suo prezzo iniziale. Dunque è adesso il momento di agire radicalmente? Dovrebbe rinunciare a una delle sue caratteristiche più peculiari, il limite di 140 caratteri? Alcuni dicono di si. Ma farlo sarebbe un rischio significativo, perché significherebbe perdere una delle cose che rende Twitter unico.

Ci sono state richieste a Twitter per eliminare il limite di 140 caratteri quasi dall’avvio del servizio. Alcuni hanno sostenuto che si deve rinunciare a ogni limite, mentre altre spingono per una varietà di limiti altrettanto arbitrari. Il giornalista del New York Times Farhad Manjoo, per esempio, ha dichiarato nel 2011 che la società dovrebbe aumentare il limite a 280 caratteri.

I sostenitori di Twitter no-limit dicono che è una limitazione dei tempi passati che oggi non serve a nulla. Il co-fondatore di Twitter Jack Dorsey originariamente inserì la limitazione di 140 caratteri, perché si aspettava che la maggior parte delle persone utilizzassero gli SMS per aggiornare il proprio stato, la maggior parte dei quali avevano 160 caratteri. Messaggi brevi sono stati anche visti come più accessibili per i nuovi utenti che potrebbero essere intimiditi dalla necessità di scrivere messaggi più lunghi.

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In un recente post sul suo blog, il progettista Eugene Wei, ex capo del prodotto di Flipboard e Hulu, sostiene che è giunto il momento per Twitter di sbarazzarsi della restrizione. A questo punto, dice, il limite di lunghezza porta più utenti verso Facebook, dove si possono postare messaggi lunghi a piacere. “Un limite di 140 caratteri impone qualche concisione premiando gli spiritosi, ma aliena anche un sacco di gente che odia dover modificare un pensiero più volte solo per adattarsi al limite. Un sacco di queste persone abbandonano Twitter e pubblicano su Facebook”.

Come Wei e altri hanno fatto notare, il limite di 140 caratteri non è veramente un limite, dal momento che gli utenti di Twitter hanno trovato tutti i tipi di soluzione per aggirare la barriera. Alcuni lo fanno inviando i cosiddetti “tweetstorm”, una serie di tweet numerati e collegati. Altri usano screenshot di pagine di testo come un modo di citare un articolo.

Anche Twitter stesso ha trovato il modo di aggirare il proprio limite: nel 2012 ha lanciato quello che ha definito i tweet espansi, che una volta cliccati mostrano un estratto di una notizia o di una foto o di un video. Nel 2013 ha iniziato l’espansione delle foto di default e l’autoriproduzione dei video (qualcosa che è diventato un problema con le immagini inquietanti degli eventi di attualità). E all’inizio di quest’anno si è sbarazzato del limite dei 140 caratteri per i messaggi diretti.

Dice Wei: “Twitter, più di qualsiasi altra azienda, deve smettere di ascoltare i suoi primi utenti e riconoscere che in fondo, la sua forza di base non è il limite di 140 caratteri per i tweet, né la stretta sequenza temporale cronologica inversa, o molte altre cose che i suoi primi utenti trattano come vangelo. La forza principale di Twitter è che è un elegante protocollo di messaggistica pubblica che permette a chiunque di scrivere qualcosa di rapido e semplice, e chiunque nel mondo lo può vedere”.

I sostenitori dell’idea dicono che rimuovere il limite di 140 caratteri per Twitter lo avrebbe liberato da una restrizione inutile, rendendolo più competitivo con i social network come Facebook. E dicono che farebbe bene contro i servizi di messaggistica come WhatsApp e Kik Line, diventati il modo di comunicare per i giovani sostituendo gli SMS. Il giornalista Ben Thompson ha sostenuto ripetutamente che il valore fondamentale di Twitter è la rete di connessioni che gli utenti hanno, non la lunghezza dei suoi messaggi.

Alcuni hanno anche sostenuto che la restrizione della lunghezza dei messaggi di Twitter potrebbe essere rimossa in termini di una crescita internazionale, dal momento che 140 caratteri è molto limitante per alcune lingue. In un articolo per The Telegraph, il direttore della ricerca del Centro per l’Analisi dei Social Media ha detto che mentre 140 caratteri sono abbastanza per molti utenti del Nord America, in alcune lingue come il tedesco sono “appena sufficienti per schiarire la gola”.

I fautori di un Twitter senza limiti dicono che non sarebbe difficile estendere i tweet senza convertire la bacheca in una pagina gigantesca di un blog. Tutto ciò che la società potrebbe fare, si dice, è mantenere un limite di 140 caratteri per visualizzare un tweet all’interno della app o sul sito web Twitter, ma aggiungere un link “leggi ancora” che permette all’utente di espandere il messaggio.

In un certo senso, i dibattiti come quello sulla lunghezza dei messaggi diventano parte di un più ampio discorso sul futuro di Twitter. Molti utenti esperti particolarmente accaniti odiano l’idea che Twitter effettui tali cambiamenti, in parte perché pensano che il servizio diventi la copia di Facebook, ma molti ritengono anche che perdere il limite di lunghezza potrebbe annacquare l’unicità del servizio.

Almeno alcuni fan di Twitter, tuttavia, sostengono che la società deve capire come fare appello a più utenti, e che tali cambiamenti potrebbero essere parte della soluzione. Nonostante l’appeal dei messaggi brevi, dicono che il servizio è ancora troppo ingombrante per i nuovi utenti, e non capiscono perché dovrebbero perdere tempo con Twitter quando Facebook è per molti versi molto più accogliente. Questo è un problema che Twitter deve risolvere se vuole prosperare e crescere, ma può farlo senza perdere ciò che l’ha reso un successo? (Fonte)

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