Xbox One

Un anno dopo Xbox One è una console diversa

Al primo anniversario del lancio di Xbox One, la console di Microsoft ne ha fatta di strada, esaminiamo una citazione del Vice Presidente Corporate Phil Harrison sull’identità essenziale della nuova console della sua azienda: “Xbox One è Kinect“, ha detto. “Non sono sistemi separati. Un Xbox One ha un processore, una memoria, il Blu-ray, ha Kinect, ha un controller. Questi fanno tutti parte dell’ecosistema della piattaforma”. Sappiamo tutti quanto abbia funzionato.

Una falsa partenza a un anno dal lancio ha dato vita a una delle cose più strane della storia delle principali console di gioco: Xbox One sembrava di entrare nella sfera pubblica con un senso di identità ben preciso e un po’audace, che fondamentalmente ha deciso di abbandonare.

In primo luogo abbiamo perso le restrizioni sui giochi usati, quindi abbiamo perso il Kinect, quindi abbiamo perso 50 dollari dal prezzo iniziale.

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Microsoft è passata dal vendere una macchina annunciata come versatile, connessa, moderno centro di intrattenimento a controllo vocale, al vendere una normalissima console per videogiochi. Xbox One ha ancora gli stessi problemi dell’anno scorso: il momento magico di “Xbox On” deve ancora arrivare, così come la maggior parte delle promesse fatte per Kinect 2.0. La TV è ancora superflua su per giù. Cosa c’è di diverso è che Microsoft non mette più a fuoco quelle caratteristiche. Se è solo una console di gioco, il resto di quella roba diventa un insieme di aggiunte strane piuttosto che il punto centrale del sistema.

Xbox One ha ancora un problema simile alla PS4: vale a dire, la maggior parte dei migliori giochi della stagione possono essere riprodotti anche sulle console della generazione precedente, ciò significa che ancora non c’è un vero motivo che la massa dei giocatori pensi ad un aggiornamento, e molte delle “vere esperienze next-gen” che ci avevano promesso sono state in gran parte disattese.

Ma in realtà ci sono state alcune esclusive valide, da Sunset Overdrive, a Forza Horizon 2, passando per Halo: Master Chief Collection fino al sorprendentemente coinvolgente Fantasia: Music Evolved. Il calo del prezzo durante le vacanze (e forse dopo) di certo non fa male.

L’anno scorso stavamo giocando a un gioco piuttosto sbilenco. Mentre né la PS4 nè Xbox One si presentavano come un acquisto ragionevole sotto qualsiasi punto di vista, i giocatori che avevano già deciso di acquistare una nuova generazione di console si sono trovati a scegliere la più economica PS4, più semplice e meno sgradevole, senza troppi pensiero.

Quest’anno, entrambe le console sono meritevoli di un acquisto, non sappiamo se sono dei must-have, ma sapranno certamente avere una certa utilità. E Xbox One ha fatto una svolta notevole fino a diventare una vera e propria prima scelta per questa stagione dello shopping natalizio. Il che è un bene, perché, come il primo anno di questa generazione di console ha dimostrato, la concorrenza può fare miracoli.

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