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Vendite di PS4 e Xbox One in Cina: i giocatori snobbano le console

Le vendite di PlayStation 4 e Xbox One in Cina si stanno confermando deludenti, nonostante il fatto che i giocatori locali non abbiano avuto accesso alle console per 14 anni a causa di un divieto del governo. Le vendite combinate delle due console in Cina non riusciranno a raggiungere le 550.000 unità nel 2015, secondo una stima di Niko Partners, una società di ricerca che studia il mercato del gioco in Asia.

In tutto il mondo, 2,4 milioni di console PS4 sono stati venduti nel primo trimestre dell’anno, rispetto ai 1,34 milioni di Xbox One, secondo le statistiche di Sony e Microsoft. Microsoft è entrata nel mercato cinese a settembre 2014, mentre la console Sony è andata in vendita questo mese di marzo. Nonostante qualche interesse iniziale da parte del pubblico cinese, gli affari in entrambi i casi sono successivamente morti.

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La Xbox One è stata la prima console ad essere rilasciata in Cina dopo che il governo di Pechino vietò le console nel 2000, citando il loro effetto negativo sui giovani cinesi. Tuttavia, le console vendute sul mercato grigio sono proliferate in Cina. La maggior parte erano importate da Hong Kong e Taiwan. Sebbene le cifre esatte siano difficili da trovare, una versione di Grand Theft Auto V modificato per funzionare sulle console del mercato grigio è stata scaricata più di 10 milioni di volte dal sito cinese Ali213.net entro tre mesi dal rilascio del titolo nel novembre 2014.

La Xbox One è in vendita per 3.699 yuan (540 euro), mentre la PS4 è andata vendita per 2.899 yuan (420 euro). Microsoft ha dunque tagliato il prezzo della sua console a 2.999 yuan (434 euro). Per molti consumatori cinesi questo è un prezzo fuori dal comune, il salario medio mensile degli operai nelle città cinesi è attualmente tra i 5.300 e i 5.900 yuan (ossia tra 760 e 850 euro).

La disponibilità di console sul mercato grigio, insieme ai prezzi elevati dei dispositivi e alla limitata disponibilità di giochi, può spiegare perché le vendite non sono riuscite a decollare. Secondo IT World, i giocatori cinesi sono molto più limitati nella scelta di titoli rispetto ai loro omologhi occidentali. I bestseller come Grand Theft Auto e la serie Call of Duty non sono stati rilasciati in Cina, probabilmente a causa della rigorosa regolamentazione del governo contro i contenuti violenti e sessuali.

Se Sony e Microsoft potessero rilasciare più titoli in Cina, il mercato potrebbe decollare, dice Niko Partners. Il rapporto prevede che le entrate provenienti dai giocatori cinesi che giocano su una console o su una smart TV raggiungerà 654 milioni di dollari nel 2015, passando a circa 3 miliardi di dollari entro il 2019.

“Nonostante la Cina abbia una cultura del gioco prevalentemente su PC, i giovani cinesi dai 26 ai 35 anni cresciuti ai tempi del Super Nintendo sono abituati a giocare con un controller tramite un televisore”, ha detto Lisa Cosmas Hanson, fondatore di Niko Partners. “Questi i giocatori potranno guidare l’adozione di giochi di primo livello giocati su smart tv, così come l’uso delle console per videogiochi, e quindi inizierà la trasformazione del salotto in un centro di intrattenimento, proprio come nel mondo occidentale”, ha aggiunto.

“Per il giocatore medio, l’accesso ai principali titoli con sottotitoli in cinese o doppiato in mandarino sarà vitale”, ha detto Jack Chuang di OC & C Strategy Consultants dopo il lancio della PS4. Microsoft e Sony non ha risposto alle richieste di commento.

Mentre i due produttori di console lottano per guadagnare quote di mercato, il mercato dei giochi su PC e mobile in Cina è in piena espansione: secondo l’azienda di consulenza iResearch, nel primo trimestre del 2015 il mercato dei giochi cinese ha superato i 4,8 miliardi di dollari, una cifra è destinata a raggiungere i 22,2 miliardi di dollari entro la fine di quest’anno, secondo la società di ricerca Newzoo, un traguardo che consentirà alla Cina di sorpassare gli Stati Uniti per la prima volta. (Fonte)

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