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Viaggio nei tablet in Romania: dove Apple e Samsung perdono

Potreste non aver mai sentito parlare di Allview, E-Boda o Evolio, ma sono concorrenti feroci di Apple e Samsung in alcuni paesi dell’Europa dell’Est, come la Romania. Qui, i marchi locali riescono a vendere il doppio dei dispositivi dei giganti dei tablet, e stanno fissando i loro occhi sulla conquista di nuovi mercati.

In tutto il mondo, gli iPad di Apple portano vendite globali pari a circa un terzo dell’intero mercato dei tablet. In Romania invece, Apple ha fatto un umile 4% l’anno scorso, mentre Samsung è stata in pole position con il 15,6%, un po’al di sotto della sua quota a livello mondiale, secondo la filiale rumena dell’agenzia di analisi di mercato IDC.

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Nello stesso periodo, Allview ha visto la sua quota di mercato salire al 14,8%, mentre E-Boda al 12%. Infine, Evolio ha raggiunto il 10,4%. IDC stima che i numeri rimarranno più o meno invariati quest’anno, con il trio che supera le aziende più affermate con un margine significativo.

Alla fine del secondo trimestre di quest’anno, Allview ha avuto una quota di mercato di tablet in Romania del 13,9%, E-Boda ottenuto il 12% , e il nome di Evolio era sul 9,8% dei dispositivi. I tre assieme hanno venduto 250.000 tablet in totale nel corso del primo semestre di quest’anno, lo stesso numero dell’intera durata del 2013. Tuttavia, in termini di entrate, “Samsung e Apple portano un maggiore contributo al valore del mercato rispetto ai marchi locali che hanno alti volumi, ma basso valore”, ha detto a ZDNet.com Sorina Campeanu, analista di IDC Romania. Le discrepanze tra la Romania e il resto del mondo sono significative. Globalmente Apple è in testa con 33,8% della quota di mercato seguita dalla sua rivale coreana Samsung con il 18,8%.

Come lo fanno

I prodotti dei marchi locali sono costituiti non solo da tablet, ma anche di smartphone dual-SIM, ebook reader, dispositivi multimediali e computer portatili. La strategia di marketing delle marche rumene è semplice. “La tendenza è quella di offrire il prezzo più basso possibile e lanciare nuovi tablet ogni trimestre”, dice l’analista di IDC. “Il mercato dei consumatori si concentra sul prezzo e questo è il motivo per cui le marche locali mantengono un’importante quota di mercato”.

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Le tre aziende locali, che hanno messo i loro nomi su prodotti cinesi in white label, hanno aiutato a rendere disponibili i tablet per le masse in Romania. Esse offrono dispositivi principalmente Android ad un prezzo medio di 100 euro, secondo IDC, mentre i loro tablet più convenienti costano meno di 50 euro, un prezzo contro cui Apple e Samsung non possono e non devono competere.

Un cittadino medio in Romania dovrebbe lavorare per tre settimane per essere in grado di permettersi l’iPad più economico, venduto attraverso i canali ufficiali a ottobre a circa 300 euro. La retribuzione media mensile nel paese era di 391 euro nel mese di agosto, secondo l’Istituto Nazionale di Statistica.

“La nostra missione è sempre stata di consentire a tutti i rumeni l’accesso alla tecnologia, indipendentemente dal loro budget,” ha detto a ZDNet Alexandru Dragoiu, CEO di E-Boda. “Il nostro pubblico comprende consumatori che vivono nelle grandi città e hanno più soldi, ma anche persone che vivono nelle zone rurali, che hanno limitato budget e non hanno bisogno delle specifiche più alte possibili”. L’azienda è focalizzata sulla vendita di tablet Android in Romania da 7 a 7,85 pollici a prezzi che variano tra 55 e 180 euro.

Non solo l’azienda ha trovato il giusto prezzo per la vendita dei tablet in Romania, ma anche il momento giusto. “Quando i marchi rumeni sono entrati nel mercato dei tablet, i marchi di prestigio non hanno offerto niente di fascia media e bassa”, ha detto a ZDNet Liviu Nistoran, CEO di Evolio. “I marchi rumeni come Evolio hanno occupato un segmento di mercato in cui vi era la domanda, ma le offerte erano scarse, se non inesistenti”.

I marchi locali si sono concentrati in primo luogo sui tablet in Romania di fascia bassa, e gradualmente si sono spostati nella fascia media. Poi hanno iniziato a puntare in alto. “Cerchiamo di offrire prodotti con caratteristiche uniche: il nostro Evolio X8 è stato, al momento del lancio, il più sottile tablet disponibile sul mercato locale. Il modello X7 è stato il primo tablet con software di sicurezza preinstallato, mentre X6 è stato il primo smartphone octa-core in Romania”, dice Nistoran.

Allview è un’altra azienda ambiziosa e prevede di trarre vantaggio da ciò che percepisce come i punti deboli di Apple e Samsung in Romania. Dorin Gaman, dirigente di Visual Fun, la compagnia dietro i tablet Allview, ha detto a ZDNet che le marche locali sono più flessibili e hanno una migliore comprensione del mercato locale rispetto ai giganti dei tablet in tutto il mondo.

Ora, alla gente del posto si cerca di offrire dispositivi a basso costo e alte specifiche. “La percezione dei consumatori è cambiata molto”, ha detto Gaman. “Il nostro elenco di prodotti comprende anche dispositivi di fascia alta con specifiche simili a quelle dei marchi affermati, ma ad un prezzo accessibile per il mercato locale”.

Il tablet numero uno in termini di vendite di Allview in Romania e all’estero è l’AX4 Nano, al prezzo di circa 75 euro. Si tratta di dispositivo a 7″ con display 800x480p, alimentato da un processore dual-core Cortex A7 1,3GHz. Dispone di 512 MB di RAM, 4 GB di memoria, wi-fi, 3G, GPS, Bluetooth e Android 4.2 Jelly Bean.

Evolio risponde con l’X7, un tablet con display 1280x800p IPS da 7″ con processore quad-core da 1.3GHz, 1GB di RAM e 8GB di memoria. Esegue Android 4.2 Jelly Bean e viene fornito con il pacchetto Norton Mobile Security preinstallato. Il prezzo è di 139 dollari, ossia poco più di 100 euro.

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Il sociologo Marian-Gabriel Hancean, docente presso l’Università di Bucarest, ritiene che l’aumento dei marchi locali non sia un effetto di una tendenza romantica per supportare i prodotti rumeni, ma piuttosto una scelta pragmatica dettata dai costi. “Il loro successo non ha niente a che fare con una sorta di patriottismo altamente sviluppato”, dice. “Prima della crisi, i prestiti bancari generarono un significativo aumento negli acquisti di prodotti esteri. Dubito che la gente sia diventata patriottica in un così breve lasso di tempo”.

I marchi rumeni sono pronti a espandersi

I marchi locali sono stati in forte crescita negli ultimi tre anni, ma c’è ancora spazio per migliorare. “Il mercato rumeno ha iniziato a svilupparsi più tardi di quello del resto dell’Europa occidentale e il mercato dei tablet B2B è ancora piccolo. Tuttavia, ci aspettiamo una crescita costante”, dice Campeanu di IDC.

Le marche rumene hanno grandi speranze per il prossimo anno. E-Boda sta cercando di consolidare la propria posizione sia in Romania che all’estero, e Allview prevede di espandere le sue linee di tablet Android e Windows. Nel frattempo Evolio è in procinto di programmare il lancio del suo primo dispositivo che esegue Windows e vuole portare i suoi prodotti in altri mercati europei. Evolio vende più del 10% dei suoi prodotti in Bulgaria, Germania, Ungheria e, secondo il suo amministratore delegato, segue costantemente i mercati esteri per la possibile espansione.

Così fa Allview. Il 9% del suo fatturato si basa già su attività all’estero. “Abbiamo recentemente aperto una filiale in Polonia e abbiamo intenzione di raggiungere altri mercati esteri nell’UE e al di fuori dell’UE”, ha detto a ZDNet Gaman di Allview. I prodotti di Allview sono ora disponibili in 12 paesi al di fuori della Romania, tra cui Germania, Grecia, Olanda, Slovacchia e Spagna.

Nonostante il loro entusiasmo, i marchi rumeni non avranno vita facile. Sempre più aziende cinesi sono entrate nel mercato con prezzi bassi e progetti altrettanto ambiziosi. Ma c’è di più: molti consumatori hanno già utilizzato il loro primo tablet e diventeranno più esigenti, mettendo gli occhi su dispositivi di fascia più alta.

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I negozi online stanno già vedendo queste tendenze. “Cerchiamo di offrire ai nostri clienti prodotti di qualità. Cerchiamo di non vendere tablet a buon mercato, a causa del tasso di insoddisfazione elevato. Tuttavia, le persone dettano l’offerta, così abbiamo anche tablet a 50 euro, ma non li promuoviamo. Essi rappresentano il 5% delle nostre vendite di tablet”, ha detto a ZDNet Dan Dumitrescu, direttore generale del negozio online Oktal.ro.

In tutto il mondo, piccoli marchi stanno guadagnando sempre più quote di mercato a spese di Apple e Samsung, secondo IDC. I giganti riescono ancora a guidare il settore dei tablet, ma IDC ha annunciato una quota di mercato del 44,4% per i produttori al di fuori della top five, la più alta di tutti i tempi. “Stiamo assistendo a una crescita tra i fornitori più piccoli e un livellamento attraverso più fornitori: il mercato sta entrando in una nuova fase”, ha detto Jitesh Ubrani, analista di ricerca per l’analisi Worldwide Quarterly Tablet Tracker di IDC.

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