InternetNews

Wind: cause e conseguenze del blocco di internet in Italia

Sono ormai passati 3 giorni da quando Wind, noto provider di telefonia e internet, ha avuto un guasto che ha costretto un italiano su quattro senza internet e telefono. (qui i dettagli e l’articolo originale)

Wind ha cercato di stemperare gli animi, affermando che l’evento è stato “eccezionale”, e che è stato fatto “di tutto per ripristinare il servizio nel più breve tempo possibile”. Queste le parole di Wind diffuse sui giornali e sui media, ma come l’hanno presa gli italiani?

Non bene, decisamente. L’ironia dei commenti su Twitter è stata, come al solito, molto pungente, e i consumatori hanno tentato una class action con il benestare del Codacons. Il presidente dell’associazione Carlo Rienzi ha infatti affermato che Wind dovrà predisporre un rimborso per tutti i clienti che sono stati danneggiati dal blackout; si stima che il rimborso totale sarà di circa un miliardo di euro.

Sul sito del Codacons (link) è stato pubblicata una richiesta di indennizzo, affermando che “chi lavora con le mail di Libero non ha potuto usare la posta elettronica”, e anche che si sono riscontrati “problemi sulla rete telefonica e sull’accesso a internet da rete fissa e mobile”. La minaccia del Codacons si materializza in una “azione collettiva contro Wind Infostrada alla quale potranno aderire tutti gli abbonati della società e tutti gli utenti della mail Libero”.

Ma non è solo il Codacons ad essere adirato con Wind: lo è anche la deputata Lorenza Bonaccorsi, del PD, componente della commissione telecomunicazioni. La signora aggiunge che l’Agcom e l’Antitrust dovrebbero chiedere spiegazioni a wind, perchè non ha diffuso nessun dettaglio sul blackout, se non scarni comunicati piuttosto generici. Famiglie, imprenditori, professionisti, sono rimasti senza telefono, mail e internet. Secondo la deputata, gli organi di vigilanza dovranno verificare l’accaduto, e chi ha colpa dovrebbe assumersi le proprie responsabilità.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Le guide più interessanti