Xbox One

Xbox One vende 100.000 unità durante il lancio in Cina

La console di Microsoft, Xbox One, ha venduto oltre 100.000 unità durante la sua prima settimana di vendita in Cina, secondo i media cinesi (tradotti da Kotaku). Dopo un ritardo dell’ultimo minuto, il sistema è stato lanciato in Cina il 29 settembre, diventando la prima console in vendita legalmente nel paese da più di un decennio, dopo il divieto alle console del governo della Cina nel 2000. Tale divieto fu revocato nel mese di settembre del 2013.

Considerando che la Xbox One è la prima console ad essere lanciata in Cina dopo oltre un decennio, i confronti diretti sono difficili da fare. Ma sappiamo che la Xbox One ha ottenuto un inizio migliore in Cina rispetto ad un’altra regione asiatica, il Giappone, dove il sistema è riuscito a vendere soltanto una stima di 23.500 unità nella sua prima settimana di vendita.

Il rapporto del sito di notizie cinese 17173.com cita anche un rappresentante di Shaghai Media Group (la società gemella del partner cinese di Xbox, BesTV) dicendo che l’obiettivo della società è quello di vendere oltre 1 milione di Xbox One in Cina entro ottobre 2015. La Cina è un paese ricco di gamer, ma resta da vedere come le console di successo come la Xbox One (e forse PlayStation 4 e Ouya in futuro) entrerà nella regione. Prima che i giochi per console possano essere venduti in Cina, devono essere approvati dal dipartimento della cultura del paese, ciò potrebbe spiegare perché Call of Duty: Ghosts (il gioco secondo più venduto nel 2013 negli Stati Uniti) non era tra la lista di titoli per il lancio cinese di Xbox One.

La decisione di Microsoft di lanciare Xbox One in Cina non è stata universalmente elogiata. Lo aviluppatore American McGee, che vive in Cina, ha detto che la mossa per portare il sistema in Cina è stata un “errore” che costerà caro. In Cina, la Xbox One costa 3.699 Yuan (478 euro) senza Kinect e 4.299 Yuan (555 euro) con Kinect. La Cina ha promulgato il divieto alle console nel 2000, bloccando la vendita di sistemi preoccupata per il potenziale danno allo sviluppo fisico e mentale dei bambini. Dispositivi touch-enabled e smartphone, come l’iPhone e iPad, sono consentiti in quanto non sono considerati dispositivi di gioco.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Le guide più interessanti