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XboX One, chiude le porte al mercato dei giochi usati

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xbox tvLa scorsa settimana Microsoft ha infine comunicato come funzionerà nella nuova console XboX One  riguardo i dischetti, i download, lo cambio di giochi e gli account XboX Live. Microsoft ha dichiarato che saranno i creatori di giochi a decidere in merito alle linee guida del singolo gioco riguardo lo scambio dello stesso tra utenti. Di fatto questo potrebbe uccidere il mercato dei giochi usati. Infatti nella nuova XboX One una volta acquistato un gioco saremo costretti, se vorremo giocare con questo, a registrarlo on line usando il nostro account XboX Live. Questo da un lato produrrà un vantaggio, ovvero che il gioco entrerà nella nostra libreria virtuale e potremmo giocare con questo, ovunque: anche nella console di un amico. Però dall’altro lato questo comporta l’inutilità de disco originale del game dopo la registrazione.

Insomma il supporto fisico diventa inutile e saranno, a detta di Microsoft, i publisher a decidere se il gioco sarà liberamente scambiabile tra amici o meno, se tale scambio sarà gratuito o soggetto a una piccola commissione, e via dicendo. Fin qui, anche se già vediamo delle difficoltà, potremmo dire nulla di scandaloso per il mercato dei giochi usati. Ovvero, mal che vada ci saranno giochi che non entreranno più in tale mercato perché i publisher vieteranno il trasferimento del gioco o giochi il cui scambio sarà più caro, visto che i creatori imporranno una piccola fee. Ma il dato limitante é che Microsoft ha comunicato che porrà una sola condizione: che gli scambi non possono avvenire tra persone che non sono reciprocamente in lista amici da più di 30 giorni.

Di fatto questo sancisce la fine del mercato dei giochi usati. Infatti se per vendere un gioco usato dovremo effettuare un pre-contratto che poi si finalizza a 30 giorni di distanza saranno ben pochi gli utenti che si vincoleranno per un tale termine sempre che non siano due persone che effettivamente si conoscono.

Certamente Microsoft dal canto suo vuole proteggere il mercato originario, quello dei giochi nuovi che era incredibilmente danneggiato da quello dell’usato. Infatti dobbiamo ammettere che la casa di Richmond ha posto delle garanzie a favore delle famiglie: all’interno del gruppo famigliare sarà possibile condividere l’account XboX Live con 10 familiari. Come dire, finché condividere in famiglia va bene; se invece volete rivendere allora non va più bene.

Rimarrà da vedere a questo punto come reagiranno Nintendo e Sony, certo é che se si adegueranno anche loro a tale policy é prevedibile una netta riduzione degli operatori del mercato dei giochi usati.

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