Realtà virtuale

Xbox One e Oculus Rift: facciamo il punto sulla realtà virtuale

Ai giocatori Xbox One che sperano di entrare nella realtà virtuale potrebbe essere necessario attendere un po’. Parlando con Polygon, il vicepresidente di Oculus Rift Nate Mitchell, ha indicato che il supporto della console per il Rift è ancora lontano.

Questo nonostante la crescente vicinanza delle due società. Dal momento che Microsoft ha annunciato a giugno che stava lavorando con Oculus, è stato annunciato che un controller Xbox verrà venduto con ogni dispositivo e che uno speciale controller touch Oculus è in preparazione. E proprio ieri Oculus ha annunciato che Minecraft, tra gli altri giochi Windows 10, arriverebbe alla realtà virtuale. Ma sembra che l’attenzione per Windows 10 sia venuta a spese dell’Xbox One. Nate Mitchell ha spiegato che le sfide che circondano il supporto alla realtà virtuale sono state significative, e ha indicato che avrebbero lavorato su un progetto alla volta.

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“A causa di ciò, ci siamo stati concentrati su come ottenere risultati perfetti su Windows. Nessuno sta davvero pensando in questo momento di portare la Rift a una console, in particolare quando le specifiche sono così diverse da quelle con cui stiamo lavoranto in questo momento”.

In poche parole significa che i giocatori PC possano ottenere i benefici del rapporto Microsoft/Oculus molto prima dei giocatori Xbox One. In risposta alle voci che la Xbox One non avrà mai il supporto per l’Oculus Rift, Nate è stato più positivo. Egli ha sottolineato che né la potenza né l’hardware sono un problema per integrare i due sistemi. In termini di potenza, gli smartphone Samsung possono usare Gear VR, quindi c’è poca probabilità che alla Xbox One manchino i requisiti per usare Oculus. E Mitchell ritiene che l’hardware sia sufficiente per portare una “grande esperienza di realtà virtuale su Xbox One”. Purtroppo questo non è quello su cui sono concentrati in questo momento.

La collaborazione con Microsoft è un guadagno significativo per Oculus. Si parla di realtà virtuale da decenni nel mondo dei videogiochi, e la sua continua incapacità di decollare ha portato molti a descriverla come una moda. Significativi miglioramenti nella grafica, nei dispositivi indossabili e nei processori, tuttavia, hanno aperto quella che alcuni vedono come una finestra nuova per una migliore penetrazione nel mercato. Ma il contenuto deve essere disponibile, e accedere ai titoli Xbox One renderà molto più facile per Oculus convincere i consumatori che vi è contenuto sufficiente a giustificare l’investimento nella realtà virtuale.

La divisione Xbox di Microsoft ha già mostrato poco interesse per la realtà virtuale, concentrandosi invece sul progetto Hololens, una realtà aumentata, piuttosto che una realtà virtuale. Secondo Gamespot, però, Xbox è aperta all’idea. Il capo di Xbox Phil Spencer ha affermato che non pensa che la realtà virtuale sia una moda, anche se sarebbe infelice se diventasse l’unico modo per giocare.

Questo potrebbe in qualche modo spiegare perché Xbox non ha davvero risposto alla spinta per la realtà virtuale come il rivale Playstation. “Project Morpheus” di Sony rappresenta un importante impegno per la realtà virtuale. Nessun prezzo o dettaglio è ancora stato annunciato, ma le indicazioni sono chiare: Sony è pesantemente impegnata verso la realtà virtuale rispetto a Xbox.

Non vi è tuttavia alcun motivo per dire “mai”. Il fatto stesso che Oculus lavora con Microsoft suggerisce che la realtà virtuale per Xbox One è solo questione di tempo. Nate Mitchell stesso è stato attento a non escluderla, nonostante l’attenta gestione delle aspettative: “Non è fuori questione, ma non è qualcosa su cui stiamo lavorando attivamente in questo momento”. (Fonte)

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