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Xiaomi sta lanciando un portatile per competere con i MacBook

Il gigante smartphone cinese Xiaomi sta pensando all’ennesima imitazione di Apple con il lancio di un computer portatile. Dopo che le voci precedenti lo hanno suggerito tanto, Taipei Times riferisce che il presidente della società di hardware Inventec ha confermato che sta costruendo la prima incursione di Xiaomi nei notebook. Richard Lee ha detto che il dispositivo dovrebbe iniziare le vendite nel primo o secondo trimestre del prossimo anno.

Una crescita fulminea

In soli cinque anni, Xiaomi è partita dal nulla per diventare uno dei più grandi produttori di smartphone in Cina, e una delle start-up di maggior valore al mondo. Vale 45 miliardi di dollari e vende dispositivi Android a buon mercato con specifiche impressionanti nei paesi in via di sviluppo, un fitness tracker e una serie di altri prodotti. Ma è stata criticata duramente per la similarità dei suoi prodotti con quelli di Apple: il capo del design di Apple Jony Ive una volta ha reagito contro Xiaomi, etichettando i suoi prodotti come “furto“.

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Xiaomi, da parte sua, nega tutto. Ma una parte della startup cinese indiscutibilmente simile ad Apple è la sua sorprendente base di fan. E’ nota per essere la Apple della Cina, e quasi unica al mondo tra i produttori di dispositivi Android, è stata in grado di sviluppare un livello di fidelizzazione dei clienti tale da rivaleggiare con quelli di Apple.

I clienti sono la chiave per la rapida crescita della startup. L’azienda non spende quasi nulla in marketing, ma la sua ascesa è dovuta anche grazie ad un’attenta coltivazione dei suoi seguaci. La società mette in campo vendite flash, tiene festival ed eventi anche in locali notturni costosi, e regala omaggi ai suoi fan più devoti. Vendite da tutto esaurito dei nuovi prodotti aggiungono l’eccitazione. Secondo i dati pubblicati ad agosto, Xiaomi era l’azienda di smartphone con più modelli venduti in Cina nel secondo trimestre 2015.

Costruire un ecosistema

Gli smartphone Xiaomi possono anche essere inteso come una sorta di cavallo di Troia per altri prodotti. I clienti, oltre che appassionati, sono anche giovani. La società vende depuratori d’acqua, televisori e altri prodotti che si spera i suoi clienti verranno compreranno quando “crescono”. Ben Thompson ha delineato questo fatto in un post su Statechery nel mese di gennaio:

Ciò che è più interessante, però, è cosa accadrà quando il cliente Xiaomi Han e i suoi colleghi andranno a vivere per conto loro. Dovranno acquistare televisori e depuratori d’aria, tutti prodotti relativamente ad alto costo. E quale marca sceglieranno? Se Apple può vendere un caricabatterie al mio collega, sono abbastanza certo che Xiaomi può vendere un purificatore d’aria al signor Han, e, più prima che poi, quasi tutto ciò di cui ha bisogno per la sua nuova casa.

Gli smartphone Xiaomi sono attualmente in vendita ad un prezzo di gran lunga al di sotto di quello dell’iPhone (in realtà sono meno costosi anche rispetto al prezzo medio Android). I suoi telefoni e gli iPhone di Apple non sono necessariamente in concorrenza diretta in questo momento, ma Xiaomi sta tentando (e riuscendo) a inculcare una forte fedeltà al marchio nella sua giovane clientela con crescente potere d’acquisto, esattamente il tipo di persone a cui Apple mira in mercati come la Cina.

Un computer portatile è un altro pezzo del puzzle

Il prossimo computer portatile poi è un altro tentativo di legare gli utenti all’ecosistema Xiaomi. Il Taipei Times fa luce sui dettagli del dispositivo stesso, ma un rapporto di Bloomberg pubblicato a inizio mese ha detto che potrebbe prendere di mira la fascia alta del mercato, citando “persone con conoscenza diretta della materia”. Questo lo pone in rotta di collisione con Apple: il MacBook Air (così come il ThinkPad di Lenovo) sono citati come potenziali concorrenti.

E’ anche interessante notare che all’inizio di questa settimana Xiaomi ha lanciato MVNO, una rete mobile. Questo consente agli utenti di acquistare contratti di telefonia direttamente dalla società, rafforzando ancora l’ecosistema e riducendo il ricorso ad aziende esterne.

Xiaomi non è in Occidente… ancora

In questo momento Apple è nel bel mezzo di una espansione aggressiva in Cina. Il mercato degli smartphone cinese può essere in contrazione, ma è ancora il più grande del pianeta. Questo lo rende vitale per Apple (e per tutti i suoi prodotti, non solo gli iPhone). Come tale, il nuovo computer portatile di Xiaomi, se le fonti di Bloomberg avessero ragione sul suo status di fascia alta, andrà in diretta concorrenza con il gigante tecnologico americano.

Xiaomi attualmente è presente in Cina, India, Brasile, e in un certo numero di altri mercati in via di sviluppo. Dice che non ha intenzione di entrare in mercati come gli Stati Uniti per “alcuni anni” almeno. Sono state sollevate anche domande sulla crescita della società, dopo che le vendite hanno iniziato ad appiattirsi questa estate nonostante il lancio in nuovi paesi. Sembra ormai improbabile che raggiungerà il suo obiettivo dichiarato di 100 milioni di vendite di smartphone in un anno.

Se e quando i suoi prodotti finalmente arriveranno sul suolo occidentale, ci sarà una domanda enorme a cui dover rispondere: riuscirà a gestire la coltivazione dello stesso tipo di clienti in occidente come ci è riuscita nel suo mercato di casa? Se ci riuscirà – e questo è un grande se – le cose si faranno davvero interessanti per Apple. (Fonte)

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