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Zuckerberg possibilista sul tasto ‘non mi piace’ su Facebook

In una sessione Q&A con il pubblico, il capo di Facebook Mark Zuckerberg ha parlato del suo desiderio di offrire agli utenti la possibilità di esprimere una gamma più ampia di emozioni, accennando a una aggiunta al pulsante esistente ‘Mi piace‘ sui messaggi di Facebook.

Parlando dalla sede della società in California, Zuckerberg ha ammesso preoccupazioni sugli attuali metodi di interazione sul sito, che potrebbero talvolta risultare inadeguati. “Un sacco di volte le persone condividono cose su Facebook come momenti tristi della loro vita”, ha detto. “Qual è il modo giusto in questi casi di far sì che la gente possa facilmente esprimere una gamma più ampia di emozioni? Come può entrare in empatia?”

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L’introduzione di un tasto ‘Non mi piace‘ è la caratteristica più richiesta dagli utenti di Facebook, secondo Zuckerberg, e il 30enne capo dell’azienda non ha respinto l’idea del tutto, definendola “un importante spazio di discussione”.

Ma ha anche espresso riserve che un pulsante progettato per comunicare sentimento negativo potrebbe finire per essere utilizzato nel “modo sbagliato”, come mezzo di messaggi “umilianti” verso altre persone.

“Abbiamo bisogno di capire il modo giusto per fare in modo che il tasto ‘non mi piace’ finisca per essere a fin di bene, non un qualcosa di malvagio”, ha aggiunto. Per Zuckerberg, il “male” potrebbe potenzialmente estendersi agli interessi commerciali della società: ai numerosi inserzionisti del social network è improbabile che piaccia l’idea di persone che danno al loro marchio un pollice in giù, e forse questo spiega la sua assenza.

Durante l’evento, durato un’ora, Zuckerberg è stato interrogato su alcune delle questioni più controverse che circondano la sua piattaforma. Tra queste l’idea che Facebook sia diventato sinonimo di perdita di tempo e mancanza di produttività. Ma Zuckerberg si è affrettato a respingere questa caratterizzazione, dicendo: “Per me, i rapporti che ho con gli amici e con la famiglia sono parte della mia vita”, prima di suggerire che Facebook permette ai suoi utenti di rimanere in contatto e mantenere rapporti con più persone che potrebbero avere senza di esso.

E’ certamente vero che Facebook continua ad ospitare una grande quantità di interazione. La società ha recentemente pubblicato un elenco degli argomenti che ha ottenuto la maggior parte delle discussioni su Facebook nel corso del 2014, il primo della lista è il referendum scozzese che ha generato 10 milioni di interazioni nelle cinque settimane prima del voto.

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